La Polizia amministrativa della Questura di Venezia ha rintracciato a Mestre e Marghera alcuni “volti noti” del borseggio nel centro storico veneziano, durante controlli straordinari in strutture ricettive. L'attività, del 25 settembre 2026, rientra nel potenziamento di prevenzione e controllo del territorio metropolitano, focalizzandosi su soggetti collegati a furti con destrezza operanti nel cuore lagunare.
I blitz, coordinati dalla Divisione amministrativa, hanno coinvolto una decina di strutture ricettive. Identificate e controllate 114 persone: 26 con precedenti penali o di polizia, 18 specifici per borseggio.
Provvedimenti e Denunce
L'operazione ha generato diverse misure: quattro albergatori sono stati denunciati per omessa o ritardata comunicazione delle generalità di oltre 40 ospiti. Altri due gestori sono stati convocati per accertamenti. Rintracciato un uomo con ordine di carcerazione (decreto di sospensione e pena pecuniaria).
Il Questore Antonio Sbordone ha disposto l'ordine di allontanamento per un cittadino straniero irregolare. Prevista l'emanazione di otto Dacur (Divieto di Accesso alle Aree Urbane) dal centro storico veneziano. Tali provvedimenti si collegano ai controlli e all'identificazione.
Controlli sul Settore Ricettivo Veneziano
La vigilanza sulle strutture ricettive si è estesa al Lido di Venezia durante l'83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.
Polizia Locale di Venezia e Guardia di Finanza hanno effettuato oltre 50 sopralluoghi (locazioni turistiche, B&B, alloggi, alberghi), riscontrando irregolarità in circa due controlli su tre.
Tra le irregolarità al Lido, 14 strutture erano prive del Codice Identificativo Nazionale (CIN), con verbali da 1.600 euro ciascuno (totale 22.400 euro). Sono state individuate anche quattro locazioni turistiche abusive. Questi controlli mirano a garantire legalità e qualità dell'offerta ricettiva.