Un cittadino bosniaco di 40 anni, diretto in Francia, è stato arrestato dalla polizia al traforo del Monte Bianco dopo il ritrovamento di alcune bombe a mano nel veicolo su cui viaggiava. Il fermo è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato scorsi, nell’ambito dei controlli di frontiera svolti nell’area del traforo. La polizia ha individuato tre granate nel furgone, scoperte a seguito di una segnalazione anonima e di approfonditi controlli.
L’intervento delle forze dell’ordine è scaturito da una segnalazione anonima pervenuta alla sala operativa della polizia di frontiera.
La comunicazione indicava la possibile presenza di un’autovettura contenente droga e armi. Il veicolo, già considerato sospetto per i numerosi transiti effettuati in precedenza sul territorio nazionale, è stato quindi sottoposto a un controllo approfondito. Dopo la scoperta degli ordigni, è stato necessario l’intervento degli artificieri per la messa in sicurezza del materiale esplodente.
Il controllo e il materiale sequestrato
Durante l’ispezione del veicolo, condotto dall’uomo, sono state rinvenute tre granate di fabbricazione ex jugoslava, tutte cariche di esplosivo. Gli ordigni erano abilmente occultati nel passaruota dell’auto. Il cittadino bosniaco, pur risultando senza precedenti penali in Italia, è già noto alle autorità di polizia francesi.
Gli accertamenti sul mezzo e sul materiale esplodente hanno condotto all’immediato arresto.
L’uomo è ora accusato di detenzione e traffico internazionale di materiale esplodente. Dopo il fermo, è stato trasferito nella casa circondariale di Brissogne, situata in provincia di Aosta. Le indagini per fare piena luce sul trasporto degli ordigni e sul percorso compiuto dal veicolo prima del controllo al confine sono state affidate alla squadra mobile della questura di Aosta, che sta seguendo gli approfondimenti del caso.
Il contesto del traforo
Il traforo del Monte Bianco rappresenta un’importante via di comunicazione internazionale che collega l’Italia e la Francia. In particolare, unisce l’area di Courmayeur, in Valle d’Aosta, con quella di Chamonix, sul versante francese.
Questa infrastruttura, lunga 11,6 chilometri, è stata inaugurata e aperta al traffico il 19 luglio 1965. La galleria è una delle principali infrastrutture di collegamento transfrontaliero essenziali per gli spostamenti tra i due Paesi.
La gestione del traforo è organizzata su base binazionale, riflettendo la sua natura di confine. Le attività di gestione e manutenzione sono curate dal Traforo del Monte Bianco-GEIE, che opera per conto delle società concessionarie nazionali italiana e francese. Il punto di accesso italiano al traforo si trova a Courmayeur, in provincia di Aosta, dove si innestano i controlli di frontiera.