Un corvo imperiale di nome Morla, allevato fin da piccolo da una giovane di Caldarola, nel Maceratese, è stato ucciso a fucilate il 6 settembre 2026. L'episodio è avvenuto durante la preapertura della caccia nelle Marche. I Carabinieri Forestali di Camerino hanno denunciato un cacciatore, sequestrato il fucile e sospeso la licenza di caccia.
La proprietaria, durante una passeggiata con l'animale, ha udito lo sparo. Trovato il corvo senza vita, ha filmato il cacciatore mentre si allontanava, video cruciale per l'identificazione. L'uomo ha dichiarato di aver scambiato Morla per una cornacchia.
Tuttavia, il corvo imperiale è una specie protetta, la cui uccisione può comportare l'arresto fino a otto mesi. Inoltre, la cornacchia non era cacciabile il 6 settembre 2026, come da calendario venatorio.
L'incidente e le conseguenze legali
L'incidente di Caldarola, il 6 settembre 2026, è accaduto in una giornata di preapertura venatoria. Il cacciatore ha sparato vicino a una strada, violando le norme di sicurezza. La proprietaria e il suo video hanno permesso di risalire al responsabile.
Le misure dei Carabinieri Forestali di Camerino sono state immediate: denuncia del cacciatore, sequestro dell'arma e sospensione della licenza. Il fatto è grave, riguardando un animale domestico, Morla, non una specie cacciabile.
Il calendario venatorio e la normativa
Il calendario venatorio Marche 2026-2027 fissava l'inizio caccia al 5 settembre 2026. Per la preapertura di settembre, cacciabili colombaccio, germano reale, alzavola e marzaiola. Quaglia permessa solo il 12 e 13 settembre. La cornacchia grigia, con gazza e ghiandaia, era cacciabile dal 20 settembre 2026 al 31 gennaio 2027. Il 6 settembre 2026, la cornacchia non era tra le specie cacciabili. Questa circostanza, unita alla qualifica del corvo imperiale come specie protetta, aggrava la posizione del cacciatore.