A Torino, il 23 settembre 2026, l’assessora comunale alla Viabilità, Chiara Foglietta, è intervenuta alla manifestazione “Basta morire di strada”, tenutasi nel quartiere Vanchiglia. L'evento è stato organizzato in seguito alla tragica scomparsa di Nicolò, un bambino di sette anni investito da un’auto mentre si recava a scuola in bicicletta con il padre. Al centro del suo discorso, l'assessora ha posto il tema cruciale della velocità eccessiva sulle strade cittadine, facendo riferimento ai limiti di velocità in vigore su corso Regina Margherita, sui controviali e nelle zone residenziali a 30 chilometri orari.

Foglietta ha evidenziato un serio problema di mancato rispetto della segnaletica da parte degli automobilisti. Ha affermato con chiarezza che a Torino esiste “un problema di velocità nelle nostre strade”, collegando direttamente questa criticità ai limiti già stabiliti e alla loro inefficace applicazione pratica. Nel suo intervento, l'assessora ha richiamato il quadro normativo definito dal Codice della strada e ha menzionato il confronto avviato anche attraverso l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), sottolineando l'urgenza di individuare nuovi strumenti di intervento che rientrino nei margini consentiti dalle normative vigenti.

Il dibattito su viabilità e infrastrutture future

L’assessora ha descritto un dibattito complesso e ha fatto riferimento al confronto in atto con la consulta, un organo del Consiglio comunale incaricato di fornire indirizzi alla giunta.

Foglietta ha spiegato che il Comune valuterà attentamente nuovi percorsi infrastrutturali non appena sarà possibile convocare una riunione complessiva. Ha precisato che la discussione non riguarda genericamente le corsie già implementate in città a partire dal 2020, bensì si concentra specificamente sulle future infrastrutture. Il riferimento operativo rimane, dunque, strettamente legato alle decisioni future sulla viabilità e alla configurazione degli spazi stradali, come già indicato nel suo intervento pubblico.

La manifestazione si è svolta nel quartiere Vanchiglia, nell’area direttamente interessata dall'incidente che ha coinvolto il piccolo Nicolò. Questo tragico evento ha riportato prepotentemente l'attenzione sul controviale di corso Regina Margherita e, più in generale, sulle strade condivise, dove veicoli a motore e biciclette coesistono nello stesso spazio, regolato da segnaletica e limiti di velocità.

La richiesta principale emersa dal presidio è stata quella di una maggiore sicurezza stradale, con un'enfasi particolare sulla necessità di ridurre la velocità dei veicoli e di promuovere una migliore convivenza tra automobilisti, ciclisti e pedoni nelle strade urbane.