Un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato rinvenuto da un fungaiolo tra la fitta vegetazione di un bosco nella Valle Scrivia, sulle alture che dominano il territorio di Genova. La scoperta, avvenuta in un'area isolata del Genovese, ha immediatamente attivato le forze dell'ordine, con i carabinieri della compagnia di San Martino e della stazione di Ronco Scrivia che hanno avviato gli accertamenti del caso. La notizia del ritrovamento è stata diffusa nella serata del 9 settembre 2026, alle ore 19:02, e ha richiamato l'attenzione sulle indagini in corso.
Accanto al corpo, i militari intervenuti sul posto hanno rinvenuto uno zaino. Al suo interno sono state trovate alcune bottiglie di superalcolici e diverse scatole di medicinali. Questi elementi, recuperati nelle immediate vicinanze della salma, rientrano pienamente negli accertamenti investigativi in corso. Al momento, tuttavia, non forniscono dettagli sufficienti a chiarire né l'identità della persona deceduta né le precise cause che hanno portato al decesso. Le indagini proseguono per analizzare ogni singolo indizio.
Il trasferimento e l'autopsia al San Martino
In seguito al ritrovamento, il corpo è stato prontamente trasferito presso l'istituto di Medicina legale dell'ospedale San Martino di Genova.
Qui verrà eseguita l'autopsia, un esame fondamentale per fare luce sulle circostanze del decesso. L'obiettivo principale è stabilire con certezza le cause della morte, verificando se sia avvenuta per cause naturali, a seguito di un malore, o se invece sia riconducibile a cause violente. Una prima ispezione effettuata dal medico legale sul luogo del ritrovamento ha suggerito che il decesso potrebbe risalire a diversi mesi fa, un dato che trova riscontro nell'avanzato stato di decomposizione della salma.
Gli accertamenti non si concentrano solo sulle cause del decesso, ma anche sull'identificazione della persona. La salma, infatti, non è ancora stata identificata. Per questo motivo, la Procura competente ha attivato il protocollo specifico per la ricerca delle persone scomparse, con l'obiettivo primario di attribuire un nome e un cognome al corpo rinvenuto nel bosco.
La presenza dello zaino, delle bottiglie e dei medicinali rimane tra gli elementi chiave raccolti e analizzati dai carabinieri intervenuti dopo la segnalazione del fungaiolo.
Gli accertamenti dei carabinieri e le indagini in corso
L'intervento delle forze dell'ordine nel bosco è scattato a seguito della segnalazione del fungaiolo, che si è imbattuto nel corpo durante una sua battuta alla ricerca di miceti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Ronco Scrivia, supportati dal nucleo operativo della compagnia di San Martino. Le attività investigative si sono svolte in stretta collaborazione e di concerto con il sostituto procuratore di turno, che coordina l'intera inchiesta.
Dai primi accertamenti visivi, a causa dell'avanzato stato di decomposizione, non è stato possibile stabilire con immediatezza se sul corpo fossero presenti ferite sospette o segni di violenza.
Questo aspetto cruciale rientra tra i punti che l'esame autoptico dovrà necessariamente verificare e chiarire. Il fascicolo investigativo resta quindi centrato sul ritrovamento del cadavere nei boschi della Valle Scrivia, sulla ricostruzione delle cause della morte e sull'identificazione della persona deceduta, elementi fondamentali per fare piena luce su questo misterioso ritrovamento.