Un tragico ritrovamento ha segnato il pomeriggio del 20 settembre 2026 a Marghera, nel Comune di Venezia, dove è stato recuperato il corpo senza vita di un uomo di circa 40 anni. La scoperta è avvenuta in una canaletta, situata in via della Fisica, nell'area compresa tra Fusina e Malcontenta.
L'allarme è scattato intorno alle 16:30, in seguito alla segnalazione di una persona che si trovava nei paraggi della zona industriale per dedicarsi alla pesca. Mentre camminava a piedi, il cittadino ha notato un corpo galleggiare nelle acque del canale che attraversa l'area.
La segnalazione è stata prontamente inoltrata al 113, attivando le procedure di emergenza. Le forze dell'ordine, intervenute sul posto, hanno successivamente accertato la presenza della persona priva di vita, immersa nel corso d'acqua.
Interventi delle Forze dell'Ordine e Recupero della Salma
Sul luogo del ritrovamento sono confluite diverse unità: i poliziotti delle volanti della Questura di Venezia, gli specialisti della Polizia scientifica, i Vigili del fuoco provenienti da Mestre con il supporto della squadra di sommozzatori di Venezia, e i Carabinieri della stazione di Spinea, la cui competenza territoriale si estende anche a Marghera.
In attesa dell'arrivo del magistrato di turno, le forze dell'ordine hanno presidiato l'area e sorvegliato il corpo nel canale, garantendo la sicurezza e la corretta gestione della scena.
Solo dopo l'autorizzazione giudiziaria sono state avviate le delicate operazioni di recupero della salma.
Una volta estratto dall'acqua, il corpo è stato sottoposto ai primi rilievi da parte della Polizia scientifica, volti a raccogliere ogni elemento utile alle indagini. Successivamente, la salma è stata trasferita all'obitorio, dove è rimasta a disposizione dell'autorità giudiziaria per gli accertamenti del caso.
Le prime verifiche hanno indicato che l'uomo, di circa 40 anni, sarebbe un cittadino dell'Africa centrale. È stato inoltre accertato che la vittima aveva con sé alcuni effetti personali e che il periodo trascorso in acqua non sarebbe stato particolarmente prolungato.
Accertamenti sull'Identità e le Condizioni del Corpo
Gli accertamenti investigativi si sono concentrati anche sulle condizioni del cadavere. Al momento, non è stato ancora chiarito se sul corpo siano stati riscontrati segni di violenza o ferite, un dettaglio cruciale per determinare le cause del decesso.
L'identificazione formale dell'uomo e ulteriori riscontri sono strettamente legati alle verifiche che verranno condotte in seguito al ritrovamento e al trasferimento della salma presso la struttura obitoriale, dove potranno essere eseguiti esami più approfonditi.
L'episodio si è verificato nella Municipalità di Marghera, una delle sei circoscrizioni che compongono il Comune di Venezia. Questa porzione di territorio comprende la parte meridionale della terraferma veneziana, con le località di Marghera, Catene e Villabona, il vasto porto industriale e sobborghi significativi come Malcontenta e Ca’ Sabbioni.
L'area in questione è delimitata a nord dalla linea ferroviaria Milano-Venezia e a sud e a ovest confina con i comuni limitrofi di Mira e Campagna Lupia, fornendo un contesto geografico preciso al luogo del ritrovamento.