Il 15 settembre 2026 ha segnato la "prima campanella" per 240.859 studenti calabresi, che hanno fatto ritorno in classe per l'avvio dell'anno scolastico 2026/2027. La distribuzione degli alunni nelle cinque province vede Cosenza con il numero più elevato (84.439 studenti), seguita da Reggio Calabria (68.996), Catanzaro (44.166), Crotone (23.385) e Vibo Valentia (19.873).

La ripartizione per tipologia di istituto indica 145.099 alunni negli istituti comprensivi e 86.034 nelle scuole secondarie di secondo grado. Altri 5.995 studenti frequentano gli istituti omnicomprensivi, mentre 3.731 sono nei convitti nazionali.

Questi dati si inseriscono nel più ampio contesto demografico della popolazione scolastica e giovanile calabrese.

Il quadro demografico e le proiezioni

Le previsioni demografiche indicano una diminuzione del 5,9% della popolazione calabrese tra zero e 19 anni tra il 2025 e il 2028. La contrazione più marcata riguarda i bambini tra cinque e nove anni, con un calo del 10,18%. Nella scuola primaria, la flessione più consistente è prevista a Catanzaro (-11,65%), seguita da Cosenza (-11%), Reggio Calabria (-9,08%), Crotone (-9,06%) e Vibo Valentia (-8,48%).

Il rientro tra i banchi è stato raccontato anche attraverso le voci degli studenti dell’Istituto tecnico industriale statale “Ercolino Scalfaro” di Catanzaro.

Alcuni ragazzi, al loro ingresso, hanno espresso un misto di attesa e incertezza: «Siamo in ansia ed emozionati perché non sappiamo come sarà questa nuova avventura. Speriamo che vada bene e che i professori non pretendano troppo e siano bravi con noi».

Aspettative e il tema degli smartphone

Per gli studenti già inseriti nel percorso, l'obiettivo è migliorare i risultati rispetto all'anno precedente. Emerge il desiderio di aumentare le competenze al computer e in altre materie, ma anche preoccupazioni per discipline come matematica, italiano e le materie dell'indirizzo informatico, anche a causa dell'aumento delle ore previsto nel piano di studi.

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