Il 10 settembre 2026 si è concluso al tribunale di Ivrea il processo di primo grado per la morte di Giuseppe Rubino e Giuseppe Butera, due cantonieri della Città metropolitana di Torino. I due furono investiti da un’auto nel febbraio 2019 mentre lavoravano sulla provinciale 595, tra Mazzè e Villareggia. La sentenza ha portato a due condanne e quattro assoluzioni, coinvolgendo il conducente, il caposquadra delle vittime e quattro funzionari.

Il giudice ha condannato a tre anni di reclusione Severino Actis, novantenne alla guida della Fiat Tipo che investì i lavoratori, per omicidio stradale.

Per Giovanni Cuiuli, caposquadra dei cantonieri e responsabile territoriale, la condanna è stata di un anno e sei mesi, con sospensione della pena.

Assoluzioni per i funzionari

Nel processo, altri quattro funzionari della Città metropolitana di Torino sono stati assolti. L’accusa era di cooperazione colposa nell’omicidio stradale, con profili di responsabilità diversi. La sentenza di primo grado ha così distinto le posizioni del conducente, del caposquadra e degli altri imputati.

La vicenda giudiziaria ha avuto inizio con la morte dei due lavoratori nel febbraio 2019. Giuseppe Rubino e Giuseppe Butera, cantonieri dell’ente metropolitano, persero la vita durante un’attività di lavoro sulla provinciale 595.

L’incidente, che vide coinvolta una Fiat Tipo, avvenne tra Mazzè e Villareggia, al confine con il Vercellese.

Le decisioni del tribunale

Il procedimento di primo grado si è concluso con due condanne e quattro assoluzioni. La pena più elevata è stata inflitta al conducente dell’auto. Per il caposquadra, la condanna è stata accompagnata dalla sospensione della pena, evidenziando una chiara distinzione nelle responsabilità accertate.