Ha mantenuto la calma, ha finto di assecondare le richieste dei truffatori e, nel frattempo, ha chiamato il 112. Così un 68enne di Capolona, in provincia di Arezzo, è riuscito a sventare una truffa ai suoi danni e a far arrestare un 21enne che si era presentato a casa sua per ritirare oro e gioielli.
La telefonata del falso ufficiale
Il raggiro era stato organizzato con la tecnica del "finto carabiniere". Intorno alle 14, l'anziano ha ricevuto una telefonata da un uomo che si è presentato come tenente colonnello dell'Arma.
Il falso militare gli ha raccontato che la sua automobile era stata individuata nei pressi di una gioielleria di Arezzo appena rapinata.
Con questo pretesto, gli è stato ordinato di consegnare tutti i gioielli in oro in suo possesso, che sarebbero dovuti servire per un presunto confronto con la refurtiva.
L'anziano, senza lasciarsi prendere dal panico, ha finto di assecondare le richieste e contemporaneamente ha contattato il 112.
L'arresto in flagranza
I carabinieri di Subbiano hanno quindi predisposto un servizio di osservazione e appostamento, sia all'interno sia all'esterno dell'abitazione.
Circa due ore dopo, il 21enne si è presentato alla porta per ritirare un sacchetto contenente gioielli e preziosi. Prima che potesse allontanarsi, però, è stato bloccato dai militari.
Il giovane, originario dell'Egitto e residente in provincia di Salerno, è stato arrestato in flagranza ed è gravemente indiziato di tentata truffa aggravata ai danni di anziani, in concorso con uno o più complici.
I gioielli sono stati recuperati e restituiti al proprietario. I carabinieri proseguono le indagini per ricostruire tutti gli aspetti del raggiro e individuare eventuali altri responsabili.