A Cremona, il 1 settembre 2026, i Carabinieri hanno lanciato un urgente allarme contro possibili truffe e raggiri, in seguito ai danni provocati dal maltempo. L'avvertimento è rivolto alla popolazione, con particolare attenzione alle persone anziane e alle fasce più deboli, obiettivi esposti a tentativi di raggiro in momenti di difficoltà.

Il Comando provinciale dell’Arma ha segnalato il rischio che soggetti senza scrupoli, veri e propri 'sciacalli', possano speculare sulla buona fede dei cittadini. L'allerta si concentra su richieste anomale presentate come interventi per la verifica dei danni, pratiche assicurative, rimborsi o iniziative di solidarietà per strutture colpite dal maltempo.

Falsi tecnici, periti e richieste di denaro

Tra le tecniche di raggiro più diffuse vi è quella del finto perito o finto tecnico. Questi truffatori si presentano alle abitazioni, millantando di agire per conto di assicurazioni, uffici comunali o altri enti. Il pretesto è l'esecuzione di sopralluoghi per la "conta dei danni" o l'avvio di pratiche di rimborso, con l'obiettivo primario di ottenere l'ingresso nelle case.

Oltre all'accesso non autorizzato, i malintenzionati possono chiedere denaro per "spese di istruttoria" o per accelerare presunti rimborsi. L'allarme riguarda sia l'accesso illecito alle abitazioni sia la richiesta di pagamenti in contanti per procedure presentate come urgenti e indispensabili, ma in realtà inesistenti.

I Carabinieri richiamano i cittadini a non far entrare sconosciuti senza un appuntamento concordato o una richiesta espressa. È fondamentale chiedere sempre l'esibizione di un tesserino ufficiale di riconoscimento prima di consentire qualsiasi contatto. In caso di dubbi o situazioni sospette, è opportuno contattare immediatamente le forze dell'ordine.

Collette porta a porta e messaggi digitali

Un altro fronte segnalato è quello delle false raccolte fondi porta a porta. I truffatori si spacciano per volontari di associazioni assistenziali o enti religiosi, sostenendo di raccogliere offerte per il ripristino di strutture danneggiate dal maltempo. Anche in questo caso, la richiesta può riguardare somme in denaro contanti, sfruttando la generosità dei cittadini.