Il 10 settembre 2026, nella caserma "della Vittoria" di Napoli, si è tenuto il passaggio di consegne al vertice del Comando Interregionale Carabinieri "Ogaden". Il generale di corpo d’armata Massimo Masciulli ha ceduto il comando al generale di corpo d’armata Rosario Castello. Masciulli dirigerà la Direzione Investigativa Antimafia (DIA) a Roma. La cerimonia ha visto la partecipazione del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Salvatore Luongo, con autorità civili, militari e religiose, e una rappresentanza dei Carabinieri.
Il Comando "Ogaden", con sede a Napoli, presidio strategico, coordina le Legioni Carabinieri di Campania, Puglia, Abruzzo, Molise e Basilicata. Abbraccia cinque regioni del Centro-Sud, caratterizzate da differenti realtà sociali, economiche e criminali. Le Stazioni dei Carabinieri sono il primo presidio dell’Arma e punto di riferimento quotidiano per le comunità.
Il passaggio di consegne a Napoli
Durante la cerimonia, il comandante generale Salvatore Luongo ha ringraziato il generale Masciulli per il servizio prestato, augurandogli buon lavoro per il nuovo incarico alla DIA. Al generale Rosario Castello ha rivolto gli auguri per il nuovo incarico. Luongo ha richiamato una concezione del comando basata sul rispetto della persona, sulla fermezza senza distanza, sull’autorevolezza senza autoritarismo, e sulla capacità di decidere e di ascoltare.
La cerimonia ha incluso un incontro del comandante generale con Olimpia Florio, vedova dell’appuntato scelto qualifica speciale Antonino Roberto Centoze, deceduto il 27 luglio 2026, e i suoi tre figli. Un momento di vicinanza dell’Arma alla famiglia del militare e a chi mantiene un legame con l’Istituzione.
Il profilo del nuovo comandante
Il generale Rosario Castello assume la guida dell’Ogaden dopo un percorso professionale che lo ha visto impegnato in diverse aree del Paese, con funzioni operative, territoriali e di staff. La sua carriera include servizio dal Piemonte alla Calabria, dal Molise alla Puglia, dalla Basilicata alla Sicilia, oltre a incarichi a Roma.