Un'importante operazione di soccorso è stata avviata il 10 settembre 2026 a Passo Staulanza, nel comune di Borca di Cadore, in provincia di Belluno. I Vigili del Fuoco di Belluno sono intervenuti prontamente a seguito di una frana che ha colpito l'area del parcheggio e un significativo tratto della strada silvo-pastorale. Questa via è fondamentale per l'accesso al rifugio Città di Fiume e si snoda sulle suggestive pendici del Monte Pelmo. La zona, nota per essere un punto di transito e di partenza per escursioni, è frequentata da numerosi visitatori che raggiungono le Dolomiti attraverso la viabilità locale e i sentieri che conducono al rifugio.

L'intervento, scattato alle ore 13:51 del 10 settembre 2026, ha visto l'impiego delle squadre del distaccamento volontario di Selva di Cadore. Il loro compito primario è stato quello di effettuare una valutazione approfondita dello stato dei luoghi. Le operazioni si sono concentrate in particolare sul parcheggio, direttamente interessato dal recente movimento franoso, e sul tratto della strada silvo-pastorale coinvolto. L'obiettivo di questi controlli accurati è definire con precisione le condizioni di sicurezza dell'intera area a seguito del distacco di materiale.

Le operazioni di ricerca e bonifica

Un ruolo cruciale nelle operazioni è affidato al personale cinofilo specializzato. Le unità cinofile sono state impiegate per la bonifica dell'area, con l'obiettivo prioritario di escludere la presenza di persone coinvolte sotto il materiale franato.

Questa attività di ricerca si concentra meticolosamente sulla zona direttamente interessata dalla frana e sulle aree adiacenti, comprese le porzioni del parcheggio e della strada silvo-pastorale. L'impiego dei cani da ricerca è una procedura standard e fondamentale nelle situazioni di emergenza, per garantire che non vi siano vittime.

A testimonianza della serietà della situazione, sul posto è giunto anche il sindaco di Borca di Cadore, accompagnato dai tecnici comunali, per un sopralluogo congiunto. La sua presenza sottolinea l'importanza del controllo diretto dei luoghi coinvolti e del confronto costante con il personale tecnico e i soccorritori impegnati nella valutazione dell'area. È importante ribadire che il punto esatto interessato dalla frana mantiene una stretta connessione con il versante del Monte Pelmo e con la viabilità silvo-pastorale che rappresenta l'accesso principale al rifugio Città di Fiume.

Precedenti criticità e divieti sul Monte Pelmo

La recente frana a Passo Staulanza si inserisce in un contesto di criticità già note per il Monte Pelmo. Un avviso datato 13 agosto 2026 aveva infatti segnalato una criticità alta per il versante nord-ovest del massiccio, un'area già interessata da precedenti eventi franosi. Tale avviso stabiliva l'interdizione all'accesso a questa zona fino a nuove disposizioni. Il provvedimento faceva riferimento all'Ordinanza numero 16 del Comune di Borca di Cadore, emessa il 10 agosto 2026, che aveva formalmente disposto la chiusura dei sentieri e l'interdizione completa dell'area interessata da fenomeni franosi alle pendici del Monte Pelmo. Questo divieto è rivolto a alpinisti, escursionisti, frequentatori della montagna e a tutti gli altri utenti della rete sentieristica, con l'unica esclusione degli operatori e dei mezzi di soccorso. L'avviso, ancora valido, raccomanda vivamente di non accedere alla zona e di seguire con la massima attenzione tutte le indicazioni di sicurezza per la propria incolumità.