A Catania, un importante progetto prende forma: un bene confiscato alla mafia sarà trasformato in un innovativo Supermercato della Solidarietà. L'annuncio è stato dato il 17 settembre 2026 dal sindaco Enrico Trantino, attraverso un video diffuso sui social media. Questa iniziativa mira a offrire un sostegno concreto a famiglie e cittadini in difficoltà economica, garantendo l'accesso gratuito a beni di prima necessità.
Il progetto prevede la distribuzione di una vasta gamma di prodotti essenziali. Tra questi, saranno disponibili alimenti, articoli per l'igiene personale, prodotti per la cura della casa e farmaci, tutti destinati a chi ne avrà diritto.
Il sindaco Trantino ha enfatizzato la valenza simbolica e pratica di questo intervento, definendolo una vera e propria “trasformazione di un immobile sottratto alla criminalità organizzata in uno spazio a servizio della comunità”. Ha inoltre ribadito che “Il supermercato della Solidarietà prende vita all'interno di un bene confiscato alla mafia”, sottolineando l'importanza del recupero di tali beni per fini sociali.
L'iniziativa è finanziata grazie alle risorse del Fondo statale per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie. Il progetto vede il coinvolgimento attivo dell'assessorato comunale ai Beni confiscati alla mafia, guidato da Viviana Lombardo, che si avvale della consulenza di Michele Cristaldi per l'implementazione e la gestione delle attività.
Un Polo di Servizi per la Comunità
Il Supermercato della Solidarietà non si limiterà alla sola distribuzione di beni essenziali. Il disegno delineato dall'amministrazione comunale prevede che la struttura diventi un vero e proprio polo multifunzionale, includendo anche attività dedicate ai più giovani. Saranno infatti organizzati doposcuola e programmi di supporto scolastico, trasformando l'immobile in un punto di riferimento per l'intera comunità.
Questo spazio è concepito per offrire molteplici servizi: un sostegno materiale diretto a nuclei familiari e singoli cittadini in condizioni di fragilità economica, affiancato da importanti attività educative e da spazi di incontro che rafforzano la finalità sociale del bene sottratto alla criminalità.
La sua apertura rappresenterà un segnale forte di legalità e riappropriazione da parte della cittadinanza.
Per garantire l'avvio e la piena operatività del servizio, il Comune di Catania si appresta a pubblicare il bando per l'affidamento della gestione della struttura. Questo passaggio amministrativo è cruciale per individuare il soggetto idoneo a gestire lo spazio e tutte le attività previste, assicurando che la destinazione sociale del bene confiscato alla mafia sia mantenuta e valorizzata nel tempo.
Il Recupero dei Beni Confiscati a Catania
Il progetto del supermercato sociale si inserisce in un più ampio e significativo programma di recupero dei beni confiscati alla mafia nella città di Catania.
Questo programma è finanziato con 2,1 milioni di euro di fondi PNRR, dimostrando l'impegno dell'amministrazione nel riutilizzare tali risorse per il benessere collettivo. Gli interventi previsti riguardano sei immobili e aree strategiche della città, tra cui la zona di via Anapo.