Un uomo di 60 anni, residente nell'area della Città metropolitana di Cagliari, è stato arrestato il 17 settembre 2026. L'arresto è avvenuto nell'ambito dell'operazione nazionale Fly Trap, condotta dal Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica per contrastare la pedopornografia online. Nella stessa indagine, un 33enne è stato denunciato dopo il ritrovamento di materiale illecito. La notizia, diffusa da Cagliari, evidenzia il coinvolgimento del territorio sardo in un'operazione che ha interessato diverse regioni italiane.
Il sessantenne è stato arrestato per detenzione e diffusione online di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico.
Gli investigatori hanno collegato la sua attività alla condivisione di contenuti illeciti in rete. Sempre nel Cagliaritano, l'operazione ha portato alla denuncia del 33enne, trovato in possesso di immagini e video con minori, seppur in quantità più limitate rispetto al caso dell'uomo arrestato.
Le perquisizioni e i sequestri nel Cagliaritano
Gli agenti della Polizia Postale di Cagliari hanno perquisito l'abitazione del sessantenne. L'attività ha portato al sequestro di migliaia di foto e video, oltre a numerosi dispositivi di archiviazione. Il materiale informatico è stato posto sotto sequestro per accertamenti sull'uso dei canali online e sulla circolazione dei contenuti contestati.
Il sessantenne non risulta essere un amministratore dei canali di diffusione del materiale pedopornografico, ma la sua posizione è legata alla condivisione dei propri file con membri di gruppi su Telegram.
Dopo l'arresto, l'uomo è stato trasferito nel carcere di Uta. Per il 33enne, la contestazione riguarda il possesso di immagini e video con minori, rinvenuti nella sua abitazione.
Il contesto nazionale dell'operazione Fly Trap
L'operazione Fly Trap ha coinvolto l'intero territorio italiano, portando all'esecuzione di sei misure cautelari, un fermo di indiziato di delitto e all'arresto di dieci persone in flagranza di reato. Questa vasta indagine si inserisce nel contrasto alla diffusione online di materiale pedopornografico, con il coinvolgimento degli specialisti della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica. L'azione coordinata evidenzia l'impegno costante delle forze dell'ordine nella lotta contro lo sfruttamento dei minori sul web.