Le autorità hanno acquisito i tabulati della scheda SIM di Kalie McCrystal, la skyrunner canadese di 38 anni dispersa sul Cervino dal 1° settembre. Questa nuova informazione, emersa il 10 settembre 2026, si rivela cruciale per circoscrivere ulteriormente l'area di ricerca della donna, concentrandosi sul versante italiano della montagna.

Gli elementi investigativi sono stati acquisiti nelle ultime ore dal Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Breuil-Cervinia. Le informazioni raccolte sembrano confermare che la McCrystal si trovi in un'area specifica, compresa tra il Pic Tyndall e la Capanna Carrel.

Questa zona era già stata oggetto di numerosi sorvoli da parte del Soccorso alpino valdostano, indicando una persistente attenzione su quest'area ad alta quota.

Dati telefonici e testimonianze convergenti

L'analisi della scheda SIM ha rivelato che il telefono della skyrunner ha agganciato una cella di un operatore italiano intorno alle ore 16. Questo dato tecnico rafforza significativamente la testimonianza di alcune alpiniste polacche, le quali hanno riferito di aver incrociato la McCrystal in discesa proprio in quell'orario. Nonostante questi indizi, permane l'incertezza sulla dinamica della scomparsa: resta da chiarire se la donna sia precipitata lungo la parete Sud o lungo la parete Ovest del Cervino.

Le operazioni di ricerca potrebbero riprendere già domani, condizioni meteorologiche permettendo, con l'impiego di elicotteri e droni. Tuttavia, la neve caduta abbondantemente nei giorni scorsi rende le operazioni di ricerca particolarmente complesse nell'area già individuata tra il Pic Tyndall e la Capanna Carrel, richiedendo cautela e risorse specifiche.

Le ricerche iniziali e i dettagli della scomparsa

Kalie McCrystal risulta dispersa dal 1° settembre, data in cui è stato lanciato l'allarme da un'amica dell'atleta. Le operazioni di ricerca sono state avviate immediatamente e condotte congiuntamente dal Soccorso alpino valdostano e dalla Guardia di Finanza di Cervinia. Inizialmente, le verifiche avevano incluso anche l'analisi di una seconda scheda telefonica che la donna avrebbe avuto con sé, oltre a controlli sulle celle telefoniche sul versante svizzero della montagna.

La testimonianza delle alpiniste polacche, cruciale per la ricostruzione degli ultimi avvistamenti, colloca l'atleta in discesa sotto il Pic Tyndall, a oltre 4.000 metri di quota. Al momento dell'avvistamento, la McCrystal indossava un abbigliamento leggero tipico degli skyrunner: pantaloncini corti, una giacchetta antivento, scarpe da trail e uno zainetto. Nelle fasi iniziali delle ricerche, i soccorritori avevano mobilitato due elicotteri, effettuando sei rotazioni in alta quota, e avevano coinvolto anche i vigili del fuoco, a testimonianza dell'ampiezza e della complessità delle operazioni intraprese per ritrovare la skyrunner canadese.