Un gruppo di cittadini residenti e interessati dall’area di Châtillon ha presentato, il 1° settembre 2026, un esposto alla stazione dei Carabinieri locale. L'azione è stata intrapresa per segnalare il presunto disturbo della quiete pubblica attribuito all’attività di un nuovo impianto di tiro a volo, operativo nel territorio comunale a partire dal 22 agosto dello stesso anno. I firmatari chiedono l'avvio di accertamenti approfonditi sugli spari, sugli orari di funzionamento e sulle complessive condizioni di esercizio della struttura.
La motivazione centrale dell’esposto è esplicitata come «Disturbo della quiete pubblica derivante dall'attività dell'impianto di tiro a volo di Châtillon».
Nel documento, i cittadini sostengono che l’operatività dell’impianto esponga in modo continuativo residenti, la popolazione generale e gli animali, sia domestici che selvatici, delle aree circostanti a un costante e significativo disturbo. Questo, a loro avviso, avrebbe dirette ricadute sulla normale vivibilità della zona, compromettendo l'utilizzo di abitazioni e spazi esterni.
Le richieste per la tutela della quiete pubblica
L’esposto evidenzia che la situazione di disagio si protrae ininterrottamente dal giorno dell’apertura dell’impianto, manifestandosi sia nelle giornate feriali che in quelle festive. In particolare, viene segnalato che gli spari avvengono anche durante le ore normalmente destinate al riposo e alla pausa pranzo, periodi in cui la quiete dovrebbe essere garantita.
Per queste ragioni, i cittadini hanno sollecitato i Carabinieri a intraprendere verifiche puntuali.
Le richieste specifiche includono l’accertamento del rispetto degli orari consentiti, della frequenza e delle modalità degli spari, e l'osservanza delle condizioni e prescrizioni indicate dall'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (Arpa). I firmatari sollecitano l’adozione urgente dei provvedimenti necessari per la tutela dei cittadini e il ripristino della quiete pubblica.
Tra le misure proposte, figura in maniera esplicita la richiesta di una sospensione temporanea, che potrebbe essere parziale o totale, dell’attività dell’impianto di tiro a volo. Tale provvedimento verrebbe invocato qualora ricorrano i presupposti di legge, con l’obiettivo di ripristinare le condizioni di vivibilità e tranquillità precedenti all'apertura.
Parallelamente all'esposto, è stata avviata una raccolta firme, a testimonianza della partecipazione e preoccupazione della comunità.
Dettagli sull'impianto e le contestazioni
L’impianto al centro della controversia è localizzato in località Les Iles. Il documento presentato ai Carabinieri ha raccolto l'adesione di trenta cittadini, un numero significativo che evidenzia il malcontento. La struttura è descritta come un nuovo impianto di tiro a volo, la cui inaugurazione è avvenuta sabato 22 agosto 2026. Un punto cruciale delle contestazioni avanzate dai firmatari riguarda il presunto mancato rispetto delle indicazioni contenute nel parere formulato da Arpa in sede di Conferenza di Servizio. Questa contestazione suggerisce che le condizioni operative dell'impianto potrebbero non essere in linea con le valutazioni ambientali e le prescrizioni iniziali, alimentando le preoccupazioni dei residenti.