Oltre cinquecento persone hanno partecipato il 6 settembre 2026, a Città Sant’Angelo, ai funerali di Maria Spinelli, la 22enne abruzzese morta in una sparatoria avvenuta il 29 agosto ad Aarau, in Svizzera, durante un rave party. Il feretro è giunto nella Collegiata di San Michele accompagnato da musica techno e palloncini bianchi, per l’ultimo saluto della comunità angolana. La giovane è stata uccisa da un unico colpo di fucile. La cerimonia funebre si è svolta nel caldo pomeriggio di inizio settembre, con centinaia di persone che hanno seguito le esequie anche all’esterno della chiesa.
Molti amici di Maria Spinelli hanno indossato maglie bianche con la sua foto; sulla bara marrone sono stati deposti petali di rose bianche.
I funerali a Città Sant’Angelo
Le esequie erano fissate per le ore 15 nella Collegiata di San Michele Arcangelo, a Città Sant’Angelo. Al termine della funzione, il feretro è stato accompagnato al cimitero cittadino per la sepoltura. Il giorno precedente, sabato 5 settembre, era stata allestita la camera ardente nella Casa Funeraria De Bonis, in via G. D’Annunzio 93, sempre a Città Sant’Angelo, con apertura dalle 8.30 alle 19.30. Il rientro della salma ha preceduto l’ultimo saluto pubblico alla 22enne. Familiari, amici e cittadini hanno partecipato alla cerimonia.
Palloncini bianchi, maglie con la fotografia della ragazza e petali di rose bianche sulla bara hanno accompagnato l’ingresso del feretro nella chiesa per la celebrazione.
La sparatoria di Aarau, in Svizzera
Maria Spinelli è morta a seguito della sparatoria avvenuta nella notte tra sabato 29 e domenica 30 agosto, mentre si trovava al rave party di Aarau. La ricostruzione degli investigatori svizzeri indica che un cittadino elvetico di 43 anni, ex militare, avrebbe raggiunto in auto la zona dell’ippodromo di Aarau e poi il luogo della festa. L’uomo avrebbe aperto il fuoco sulla folla con un fucile d’assalto, esplodendo più di quaranta colpi indiscriminatamente. Maria Spinelli è stata colpita da un proiettile nella parte superiore del corpo, con lesioni a organi vitali che non le hanno lasciato scampo. Nella sparatoria, oltre a Maria, altre cinque persone sono rimaste ferite. L’uomo ritenuto responsabile dell'attacco è stato successivamente individuato.