Oltre duemila persone, quattromila secondo gli organizzatori, hanno partecipato il 19 settembre 2026 a Venezia a una manifestazione indetta dal centro sociale Morion. L'iniziativa è stata una risposta all'aggressione avvenuta il 12 settembre, attribuita a influencer di estrema destra. Il corteo è partito dalla stazione e ha attraversato la città con cori per la Palestina e slogan antifascisti, tra cui "Influencer carogne tornate nelle fogne".
Durante il corteo, i partecipanti hanno rivolto critiche alla premier Giorgia Meloni e a Roberto Vannacci.
È stato menzionato un generale in pensione, accusato di costruire un'attività remunerativa seminando odio, razzismo e paura. Gli influencer antidegrado e i sostenitori dell'orgoglio nazionale sono stati definiti fascisti. Il messaggio centrale della manifestazione è rimasto la ferma risposta all'episodio del 12 settembre.
Il percorso tra San Bortolo e Rialto
Il corteo ha effettuato una breve sosta in campo San Bortolo, luogo dell'aggressione della settimana precedente. Qui, i manifestanti hanno scandito che "Venezia è una città sicura senza fascisti". La marcia è poi proseguita, attraversando il ponte di Rialto, per concludersi in campo San Giacomo di Rialto, dove si sono tenuti gli interventi pubblici finali.
All'iniziativa hanno aderito decine di sigle politiche, sindacali e associative, tra cui Avs, M5s, Potere al Popolo, Cgil, sindacati di base, Anpi e Arci. L'aggressione che ha motivato la mobilitazione ha causato il ricovero in ospedale di otto persone, tra attivisti ed esponenti di Avs. Anna, un'attivista del Morion, ha parlato di una città antifascista e ha chiesto una risposta a chi governa Venezia, collegando l'episodio a un clima d'odio generale.
La denuncia annunciata dal Morion
Nei giorni precedenti il corteo, gli attivisti del centro sociale Morion avevano annunciato denunce contro gli "youtuber del degrado" in seguito agli scontri di San Bortolo. La comunicazione era stata diffusa dalla sede del centro sociale, a Castello. Gli attivisti avevano descritto queste persone come esponenti dell'estrema destra.