A Crotone, un’operazione di trasferimento di circa 150 migranti che da mesi vivevano in strada è prevista per giovedì mattina, con inizio alle ore 7. Queste persone, che occupavano aree come piazzale Nettuno, via Miscello da Ripe e Orto Tellini, saranno accolte in centri di accoglienza individuati dal Ministero dell’Interno. Le strutture di destinazione si trovano sia in Calabria che in Abruzzo, offrendo una soluzione abitativa a chi finora ha vissuto in condizioni precarie.

La comunicazione ufficiale del trasferimento è stata fornita ai migranti dagli agenti dell’Ufficio immigrazione della Questura, in seguito a un’accurata verifica documentale.

L’intera operazione si è svolta in un clima di serenità e senza alcuna tensione, a testimonianza di una gestione organizzata. La prefetta di Crotone, Franca Ferraro, ha dettagliato la ripartizione dei posti disponibili: circa 100 persone troveranno accoglienza in strutture situate sul territorio calabrese, mentre le restanti 40 persone saranno trasferite in Abruzzo, completando così il quadro delle destinazioni fuori regione.

Nessun legame con l’aggressione agli agenti, chiarisce la Prefettura

La prefetta Ferraro ha categoricamente escluso che il provvedimento di trasferimento sia una reazione all’aggressione subita da alcuni agenti di Polizia lo scorso lunedì 21 settembre 2026. L’episodio, che ha visto coinvolti cinque poliziotti con prognosi di 30 giorni ciascuno a seguito dell’aggressione da parte di un cittadino nigeriano, non ha influenzato la tempistica dell’operazione.

La prefetta ha infatti precisato che le interlocuzioni con il Ministero dell’Interno per trovare una sistemazione adeguata erano già state avviate da circa una settimana prima dell’incidente, definendo l’attuale concomitanza come una mera casualità.

Il trasferimento è specificamente rivolto a quelle persone che si trovavano in strada in attesa della definizione delle proprie posizioni amministrative. Su questo punto, Franca Ferraro ha smentito con fermezza l’esistenza di procedure accelerate per il rinnovo dei permessi di soggiorno nel Crotonese. Ha ribadito che “le procedure sono uguali in tutta Italia”, evidenziando come spesso questi spostamenti siano influenzati da messaggi fuorvianti diffusi attraverso i social media, citando come esempio un video su TikTok dell’anno precedente che invitava i migranti a dirigersi verso L’Aquila.

La distinzione tra arrivi via mare e “migranti di terra”

Nel quadro complessivo descritto dalla Prefettura, viene operata una chiara distinzione tra i migranti soccorsi in mare e coloro che sono arrivati via terra. I primi, dopo le fasi di identificazione e i necessari screening sanitari, vengono regolarmente inseriti nel territorio dello Stato e avviati verso i percorsi di accoglienza previsti, inclusi il Cara di Sant’Anna o altri centri dedicati. Per quanto concerne gli altri, la