L’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, ha rivolto un messaggio significativo a studenti, famiglie e all’intera comunità scolastica in vista dell’inizio del nuovo anno, il 12 settembre 2026. Al centro del suo intervento, l’invito a considerare la scuola non solo come un edificio, ma come un vero spazio di vita, incontro e formazione. Delpini ha esortato a vivere l’esperienza scolastica quale «un'occasione irrinunciabile di crescita umana, culturale, relazionale e vocazionale».
L’avvio delle lezioni è stato collegato dall’arcivescovo a una responsabilità condivisa tra insegnanti, giovani e famiglie.
La scuola è stata delineata come un ambiente dove si incontrano figure impegnate nell’educazione, ragazzi e ragazze desiderosi di intraprendere il percorso verso l’età adulta, e genitori e famiglie che cercano alleanze per accompagnare il futuro delle nuove generazioni. Il messaggio ha posto un’enfasi sull’impresa educativa e sull’importanza delle relazioni quotidiane nel contesto scolastico.
La giornata scolastica: un percorso di scelte quotidiane
Nel suo testo, Delpini ha evidenziato come ogni giornata a scuola rappresenti un tempo prezioso «per scegliere la qualità dei rapporti, la sfida della conoscenza, la pratica di una disciplina». L’accento è stato posto sull’impegno nell’acquisizione del sapere, sulla cura delle relazioni interpersonali e sull’importanza della disciplina personale.
Il messaggio ha riconosciuto che ogni occasione può esporre a scelte errate, divenendo causa di infelicità. Tuttavia, ha ribadito che ogni momento offre anche una possibilità concreta per orientarsi verso il bene.
Una sezione del messaggio è stata dedicata alle classi, descritte non come meri elenchi di nomi, ma come comunità vibranti, composte da volti, amicizie, inimicizie, promesse, delusioni, fatiche condivise e atti di solidarietà. Delpini ha richiamato l’attenzione sugli incontri che possono evolvere in familiarità, sui confronti che si trasformano in esplorazione reciproca e sull’aiuto mutuo che contribuisce a costruire un percorso condiviso. Ogni interazione, ha sottolineato, comporta una responsabilità personale: può degenerare in scontro o indifferenza, ma può anche tradursi in attenzione, rispetto e servizio reciproco.
Contesto diocesano: il messaggio alla scuola e l'anno pastorale
Il messaggio rivolto alla scuola si inserisce pienamente nel più ampio quadro delle attività dell’arcivescovo di Milano e della Chiesa ambrosiana. Questo si colloca in concomitanza con l’apertura dell’anno pastorale 2026-2027, un evento significativo celebrato in Duomo a Milano.