Un lavoratore dell’Amts, l’azienda di trasporti e sosta municipalizzata del Comune di Catania, è stato vittima di un’aggressione al Polo di Nesima. L'episodio è avvenuto dopo che il dipendente era intervenuto per gestire le accese proteste di alcuni passeggeri, le cui lamentele riguardavano la sostanziale impraticabilità e le precarie condizioni della sala d’attesa della struttura. Immediatamente dopo l'accaduto, l’uomo è stato soccorso dal personale del 118 e successivamente trasportato d'urgenza al pronto soccorso di un ospedale cittadino per ricevere le cure necessarie.
Le condizioni del dipendente aggredito sono state valutate dai sanitari, che hanno stabilito una prognosi di 30 giorni. Gli esami hanno evidenziato fratture a tre costole e una sospetta lesione alla spalla, rendendo necessario un periodo di convalescenza significativo. L’aggressione si è verificata il giorno precedente la diffusione della notizia, avvenuta il 4 settembre 2026, ed è stata prontamente resa nota da diverse sigle sindacali, che hanno sollevato preoccupazioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Le ferme denunce dei sindacati
I segretari di Uil e UilTrasporti, Enza Meli e Salvo Bonaventura, hanno collegato l’episodio a precedenti comunicazioni già inviate all’azienda. Con fermezza, hanno dichiarato: “lo avevamo detto.
Anzi, lo avevamo scritto”, sottolineando come le loro segnalazioni fossero state premonitrici. Le due sigle hanno fatto riferimento a una nota unitaria di categoria, inviata il 18 agosto ai vertici dell’Azienda metropolitana, contenente dettagliate segnalazioni su gravi carenze igienico-sanitarie e sulla presenza costante di persone senza fissa dimora all'interno dei servizi della struttura. Questo quadro, secondo i sindacati, creava un ambiente di rischio elevato per tutti.
Nella comunicazione richiamata dai rappresentanti sindacali, erano stati specificamente indicati rischi concreti per la salute e per la sicurezza sia del personale che dell’utenza. Uil e UilTrasporti hanno espresso piena solidarietà al lavoratore aggredito e ai suoi familiari, garantendo la massima assistenza sindacale.
Le due sigle hanno inoltre affidato alla magistratura e alle forze dell’ordine le opportune verifiche sull’accaduto, chiedendo contestualmente all’Amts di fornire chiarimenti sulle iniziative adottate nelle settimane successive alla loro dettagliata segnalazione, rimasta apparentemente inascoltata.
La posizione dell’Ugl Catania sulla sicurezza
Anche l’Ugl Catania è intervenuta con decisione sull’episodio dell’aggressione. Il segretario Giovanni Musumeci ha definito l’accaduto “Un lavoratore aggredito mentre svolge il proprio servizio è un fatto gravissimo”, evidenziando la serietà della situazione. La sigla ha richiamato le numerose segnalazioni già presentate in merito a una persistente situazione di insicurezza e ha sostenuto con forza che l’azienda avrebbe dovuto intervenire con misure preventive e correttive ben prima che si verificasse un evento così drammatico.
L’Ugl ha collegato direttamente il caso alla fondamentale questione della tutela della salute e dell’incolumità dei dipendenti nei luoghi di lavoro. Nella