La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, è intervenuta il 4 settembre 2026 sulle delicate vertenze lavorative che scuotono il Paese. Schlein ha criticato il governo Meloni, sottolineando come, mentre la Presidente del Consiglio era a Bari per celebrazioni, a Taranto venivano notificate 2.500 lettere di licenziamento ai lavoratori dell’indotto ex Ilva. Ha richiamato l’attenzione anche su Electrolux, che ha confermato un piano di esuberi e la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi.
L’intervento di Schlein ha focalizzato l’attacco politico sulle crisi occupazionali.
La segretaria dem ha ribadito che l’esecutivo non dovrebbe autocelebrarsi, ma concentrare gli sforzi su lavoratrici, lavoratori, famiglie e imprese. “Anziché perdere tempo ad autocelebrarsi, il governo dovrebbe occuparsi delle vertenze”, ha dichiarato, riferendosi esplicitamente alle situazioni critiche dell’indotto ex Ilva e di Electrolux.
La vertenza dei licenziamenti all'ex Ilva di Taranto
La vertenza di Taranto vede la notifica di 2.500 lettere di licenziamento. Questa procedura, che coinvolge i lavoratori dell’indotto ex Ilva, fa seguito alle comunicazioni inviate ai sindacati da Aigi, l’Associazione Indotto AdI e General Industries. Si tratta di un licenziamento collettivo che interessa oltre 2.500 unità.
Nicola Convertino, presidente di Aigi, ha descritto l’iniziativa come un “atto estremo e doloroso”. La misura è strettamente connessa alla prevista chiusura dell’area a caldo, fissata per ottobre. Le organizzazioni sindacali hanno espresso forte preoccupazione, denunciando il rischio di una grave crisi sociale e rivolgendo un appello diretto alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per la gestione della vertenza ex Ilva.
Il caso Electrolux e le criticità economiche sollevate
Accanto alla situazione di Taranto, Schlein ha posto l’attenzione sul caso Electrolux, evidenziando il piano di esuberi e la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi. La segretaria del Pd ha collegato queste vertenze a temi economici cruciali: costo dell’energia, salari, prezzi dei carburanti e rincaro del carrello della spesa.
È stato richiamato un aumento del 30% per il carrello della spesa.
Schlein ha sostenuto che i quattro anni di governo Meloni non sono riusciti a risolvere questi nodi cruciali, lasciando irrisolte le problematiche economiche che affliggono cittadini e imprese.