Un escursionista di 48 anni ha subito un infortunio a un ginocchio, descritto anche come ferita a una gamba, durante un'escursione sul Monte San Vicino, nel territorio di Matelica, in provincia di Macerata. L'incidente è avvenuto il 3 settembre 2026, lungo il sentiero che precede la Grotta di San Francesco. A causa della lesione, l'uomo non è stato in grado di proseguire autonomamente il percorso, rendendo indispensabile l'attivazione dei soccorsi.

L'allarme è giunto alla centrale operativa del 118 poco prima delle 15:30 del pomeriggio, attivando immediatamente la macchina dei soccorsi.

Sul posto sono prontamente intervenuti gli operatori del Soccorso Alpino e Speleologico Marche e le squadre dei vigili del fuoco. In particolare, i volontari del distaccamento di Apiro hanno raggiunto l'escursionista, avviando le prime cruciali operazioni di assistenza e stabilizzazione in attesa del recupero.

Il complesso recupero sul sentiero

Per garantire la sicurezza e l'efficacia del trasporto, l'escursionista è stato prima immobilizzato con attenzione e poi posizionato su una speciale barella portantina dotata di ruota. Questa attrezzatura si è rivelata fondamentale per affrontare il difficile percorso escursionistico, non accessibile direttamente dai mezzi di soccorso. Grazie all'impegno congiunto dei soccorritori, il ferito è stato trasportato lungo il sentiero fino a raggiungere un punto sicuro e, successivamente, la viabilità stradale.

Una volta giunto sulla strada, l'uomo è stato preso in carico dall'equipaggio dell'ambulanza del 118. Il personale sanitario ha fornito le prime cure e ha disposto il trasferimento d'urgenza all'ospedale di Jesi per tutti gli accertamenti medici necessari e le cure del caso. L'operazione ha evidenziato la sinergia tra vigili del fuoco e Soccorso Alpino, essenziale per il successo dell'intervento in aree impervie.

La zona dell'incidente e la logistica dei soccorsi

L'intervento di recupero si è svolto in una zona impervia del Monte San Vicino, un'area molto apprezzata dagli escursionisti nel territorio comunale di Matelica. Il punto esatto dell'infortunio è stato localizzato lungo il sentiero, poco prima della suggestiva Grotta di San Francesco.

La scelta di impiegare una barella con ruota è stata dettata dalla necessità di percorrere un lungo tratto pedonale prima di poter raggiungere la strada e affidare l'infortunato alle cure mediche.

La catena dei soccorsi ha seguito una procedura ben consolidata: dalla chiamata alla centrale del 118, all'arrivo tempestivo delle squadre sul Monte San Vicino. Dopo aver raggiunto l'escursionista, si è proceduto con la sua immobilizzazione, il trasporto meticoloso in barella e, infine, la consegna al personale sanitario per il successivo ricovero. L'efficienza di questa complessa operazione ha permesso di gestire al meglio una situazione di emergenza in montagna.