Un uomo di 61 anni, residente a Roma, è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di atti persecutori nei confronti di una sua ex collega di lavoro. L'episodio, reso noto il 3 settembre 2026, ha portato il 61enne in carcere dopo la chiamata di emergenza della vittima al 112 e la successiva convalida dell'arresto da parte dell'autorità giudiziaria.
Le condotte contestate all'uomo sono molteplici e gravi: includono appostamenti ripetuti sotto l'abitazione della donna, il posizionamento di biglietti sul parabrezza della sua auto, l'invio insistente di e-mail e messaggi.
La persecuzione ha raggiunto il culmine con un pedinamento di oltre 200 chilometri, che ha portato l'uomo a seguire la vittima fino al suo luogo di villeggiatura.
La situazione è precipitata quando la donna ha contattato il numero di emergenza 112 dopo l'ennesimo appostamento. L'uomo, infatti, l'aveva seguita e si era fermato con la sua auto a bordo strada. Gli agenti del Commissariato Tuscolano sono intervenuti prontamente sul posto. Davanti alle forze dell'ordine, il 61enne avrebbe tentato di giustificarsi, affermando di aver raggiunto la donna con l'intento di consegnarle alcuni regali e restituirle effetti personali che, a suo dire, lei aveva lasciato nel precedente ambiente di lavoro.
Le indagini e l'arresto
La testimonianza della vittima, dettagliata e supportata da prove concrete, ha permesso agli agenti di ricostruire un quadro chiaro delle persecuzioni. Dagli accertamenti è emerso che l'uomo si era già presentato in diverse occasioni sotto casa della donna, lasciandole biglietti sull'auto. Un episodio particolarmente significativo risale al 9 agosto scorso, quando l'aveva seguita fino alla località di villeggiatura. Il racconto della vittima è stato ulteriormente corroborato da un'ampia documentazione fotografica e video, presentata in sede di denuncia.
Gli elementi raccolti hanno fornito un quadro probatorio solido, portando all'arresto del 61enne, ora gravemente indiziato del reato di atti persecutori.
Durante le perquisizioni, sia nell'auto che nell'abitazione dell'uomo, gli agenti hanno rinvenuto diversi oggetti: alcuni pacchetti regalo, uno spray al peperoncino, vari materiali elettronici e hard disk esterni. L'autorità giudiziaria ha successivamente convalidato l'arresto, disponendo la custodia cautelare in carcere.
Il reato di stalking: cosa prevede la legge
Il reato contestato all'uomo rientra nell'ambito dell'articolo 612-bis del codice penale italiano, comunemente noto come stalking. Questa norma sanziona le condotte reiterate di minaccia o molestia che, per la loro natura, sono idonee a provocare un perdurante e grave stato di ansia o di paura nella vittima. La legge tutela anche i casi in cui tali azioni generano un fondato timore per l'incolumità della persona offesa o di persone a lei legate, oppure costringono la vittima a modificare radicalmente le proprie abitudini di vita.
La disposizione penale prevede per chi si rende responsabile di tali condotte una pena della reclusione che varia da un anno a sei anni e sei mesi. Tale sanzione si applica salvo che il fatto costituisca un reato più grave. Nel procedimento avviato a Roma, la contestazione si concentra specificamente sugli appostamenti, sull'invio di messaggi ed e-mail, e sui biglietti lasciati alla vittima, elementi che delineano chiaramente il profilo degli atti persecutori.