La Guardia di Finanza di Crotone ha individuato, lo scorso 3 settembre 2026, a Cirò Marina, un intero palazzo adibito a struttura ricettiva extra-alberghiera abusiva. L'immobile, situato sul lungomare del comune, era composto da quindici appartamenti destinati all'accoglienza turistica, operando senza le necessarie autorizzazioni.
Gli alloggi erano completamente attrezzati, ciascuno con cucina e bagno privati, e offrivano servizi comuni come garage, lavanderia e connessione wi-fi. La promozione della struttura avveniva tramite un proprio sito internet dedicato, distinto dalle principali piattaforme telematiche, che presentava dettagli su locali, servizi e tariffe.
Per il mese di agosto, le tariffe indicate raggiungevano i 2.400 euro per due settimane di soggiorno.
L'ispezione e le irregolarità riscontrate
Durante l'accesso ispettivo, i militari hanno accertato il "sold out" della struttura, identificando 59 ospiti presenti nei quindici appartamenti. Le indagini hanno permesso di ricostruire l'ospitalità di oltre 190 clienti complessivi e di rilevare corrispettivi non certificati per un ammontare superiore a 50.000 euro.
Le verifiche in corso si concentrano sulla ricostruzione dell'intero volume d'affari generato dall'attività e sull'accertamento del corretto versamento della tassa di soggiorno. I controlli hanno esaminato l'attività svolta nei mesi di luglio e agosto, periodo in cui la struttura avrebbe ospitato oltre 190 clienti senza comunicare le generalità all'Autorità di pubblica sicurezza, come previsto dalla normativa.
Contestazioni e sviluppi legali
L'individuazione della struttura è stata frutto del monitoraggio delle fonti aperte e del controllo economico del territorio, condotti dalla Tenenza di Cirò Marina. Dagli accertamenti è emersa l'assenza della partita Iva e della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), documenti indispensabili per l'operatività legale. Per l'omessa SCIA, il titolare è stato sanzionato amministrativamente.
La stessa persona è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Crotone per la presunta violazione dell'obbligo di comunicare all'Autorità di pubblica sicurezza le generalità degli ospiti, ai sensi dell'articolo 109, comma 3, del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Con il coinvolgimento della Polizia locale di Cirò Marina, sono state avviate ulteriori verifiche.