Nel Fabrianese, in provincia di Ancona, un'anziana è stata vittima di una truffa. Un sedicente maresciallo dei carabinieri l'ha convinta a effettuare un bonifico di 18mila euro su una carta prepagata. La vicenda, avvenuta la scorsa estate e resa nota il 21 settembre 2026, ha portato alla denuncia per truffa aggravata di un 45enne residente fuori provincia.
Il raggiro è iniziato con la scusa di falsi accertamenti. Alla donna è stato poi chiesto di trasportare i suoi oggetti d’oro fuori provincia, con la falsa motivazione di una "visione" da parte dei Carabinieri.
L’intervento di un familiare, insospettito dalle richieste, ha portato alla chiamata al 112. L’operatore ha confermato la truffa, bloccando la consegna dei preziosi e scongiurando ulteriori danni economici.
Le indagini e l'identificazione
Dopo la denuncia, i Carabinieri hanno tracciato i flussi finanziari del bonifico. Il denaro, confluito su una carta prepagata, è stato rintracciato risalendo all’intestazione. Questo ha permesso di identificare il presunto responsabile: un uomo di 45 anni residente fuori provincia.
Il 45enne è stato deferito in stato di libertà all'Autorità giudiziaria per truffa aggravata. I Carabinieri hanno anche richiesto il blocco preventivo della carta prepagata. L’obiettivo è congelare le somme sottratte e permetterne la restituzione alla legittima proprietaria, una volta conclusi gli iter procedurali.
La tecnica del "falso maresciallo"
L’episodio rientra nella consolidata tecnica del falso appartenente alle forze dell’ordine. Il truffatore, fingendosi maresciallo dei Carabinieri, ha sfruttato la richiesta di presunti accertamenti per ottenere prima il bonifico e poi tentare di sottrarre gli oggetti d’oro. La richiesta di trasportare i preziosi fuori provincia ha destato i sospetti del familiare, che ha interrotto il tentativo di ulteriore spoliazione.