La città di Ancona ha accolto con un significativo evento la Lampada di Assisi, giunta il 21 settembre 2026 alla Banchina San Francesco come tappa fondamentale del Giro d’Italia della Pace. L’iniziativa, intitolata “Francesco e il mare dell’incontro”, ha visto l’intervento del presidente del Consiglio comunale di Ancona, Simone Pizzi, che ha saputo tessere un profondo legame tra l’arrivo della Lampada, la storia marittima della città e il ruolo centrale dei giovani nel promuovere i valori della pace.

Nel suo discorso, Pizzi ha enfatizzato il potente simbolismo della luce che emerge dal mare, un’immagine evocativa per una città che ha sempre affidato alle acque le proprie partenze, i ritorni e le speranze.

Il presidente ha richiamato alla memoria la Banchina San Francesco stessa, ricordando come ottocento anni fa San Francesco attraversò quello stesso mare, scegliendo, in un’epoca dominata dalle armi, la forza mite e rivoluzionaria dell’incontro. Da questa riflessione è scaturito il messaggio cardine dell’intera manifestazione: “Forse la pace comincia proprio qui: quando abbiamo ancora il coraggio di andare incontro all'altro”, una frase che ha risuonato come un invito all'apertura e al dialogo.

Il significato dell'arrivo alla Banchina San Francesco

L’evento si è inserito nel più ampio contesto del Giro d’Italia della Pace, di cui l’arrivo della Lampada di Assisi ad Ancona ha rappresentato una tappa cruciale.

Simone Pizzi ha espresso gratitudine al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani per aver promosso un cammino di pace che attraversa città, piazze e, in particolare, le scuole. L’intervento di Pizzi ha posto un’enfasi speciale sul coinvolgimento dei ragazzi, identificandoli come i principali destinatari e custodi del gesto simbolico compiuto sulla banchina.

Il presidente del Consiglio comunale ha descritto la Lampada non solo come una luce giunta sulle onde del mare, ma anche come un simbolo destinato a ripartire e a diffondersi sulle gambe dei giovani. Ha sottolineato con forza che la pace richiede un impegno attivo: ha bisogno di gambe per camminare, di mani per essere costruita e di occhi capaci di riconoscere nell’altro un volto, superando la tentazione di vederlo come un nemico.

Attraverso le parole di Pizzi, il passaggio della Lampada ha così acquisito un profondo significato legato al movimento, alla responsabilità individuale e collettiva, e alla partecipazione attiva degli studenti presenti, chiamati a farsi portatori di questo messaggio di armonia.

La tappa anconetana del Giro d'Italia della Pace

La tappa ad Ancona del Giro d’Italia per la Pace si è svolta il 21 settembre, in concomitanza con la Giornata Internazionale della Pace, con l’accoglienza della Lampada di Assisi alle ore 10:00 presso la storica Banchina San Francesco. L’iniziativa ha rappresentato un momento di grande valore simbolico per la città, che ha così ribadito il proprio impegno nei confronti dei principi di dialogo e fratellanza.