Un 25enne, già noto alle forze dell'ordine e residente fuori provincia, è stato denunciato dai carabinieri di Fabriano, in provincia di Ancona, per tentata truffa. La vicenda, resa nota il 17 settembre 2026, ha coinvolto un esercente locale che ha ricevuto una chiamata da un uomo presentatosi come finto tecnico di una nota azienda di giochi online.

Il giovane è accusato di aver tentato di indurre il commerciante a effettuare diverse ricariche su un terminale di gioco in dotazione all'esercizio. Il pretesto: risolvere una presunta problematica tecnica.

L'esercente, insospettito, ha interrotto la procedura e si è prontamente rivolto all'Arma dei carabinieri, sventando l'inganno.

La telefonata e il sospetto

La truffa ha avuto inizio con una telefonata al gestore di una ricevitoria. L'individuo si è qualificato come finto tecnico di una piattaforma di giochi online e ha richiesto l'esecuzione di "ricariche di prova" sul terminale, presentandole come necessarie per risolvere un presunto problema tecnico. Il commerciante, tuttavia, non ha completato le operazioni richieste.

Il sospetto sull'identità dell'interlocutore e sulla natura delle ricariche lo ha spinto a interrompere il contatto e ad avvisare i carabinieri. La denuncia ha permesso ai militari di avviare le indagini per identificare l'autore della frode.

Accertamenti e denuncia

A seguito della denuncia, i carabinieri hanno condotto accertamenti tecnici che hanno portato all'identificazione del presunto responsabile: il 25enne, già noto alle forze dell'ordine e residente fuori provincia. Al termine delle verifiche, il giovane è stato denunciato in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria per tentata truffa.

Il punto centrale della condotta contestata a Fabriano è l'uso di una falsa qualifica professionale di tecnico di assistenza di giochi online, per richiedere ricariche all'esercente.