Un uomo di 42 anni, già noto alle forze dell'ordine per precedenti legati a mafia e traffico di droga, è stato arrestato a Bari con l'accusa di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale. L'arresto è avvenuto in relazione a una violenta aggressione subita da un finanziere il 3 luglio 2026 nella zona di Poggiofranco. La misura cautelare in carcere è stata disposta dalla gip Antonella Cafagna.
Le indagini, condotte dalla Polizia e coordinate dal pubblico ministero Matteo Soave della Procura di Bari, attribuiscono al 42enne un ruolo centrale nel pestaggio.
L'uomo avrebbe agito in concorso con il figlio quindicenne e con almeno altre cinque persone, la cui identità non è stata ancora accertata.
La dinamica del violento pestaggio a Poggiofranco
La ricostruzione degli eventi indica che l'aggressione ha avuto origine dopo un intervento del militare. Il finanziere aveva notato alcuni minorenni intenti a danneggiare auto e moto in sosta all'interno di un cortile condominiale e, qualificandosi come tale, era intervenuto per fermarli. Tra i giovani coinvolti nel danneggiamento vi era anche il figlio del 42enne.
A seguito della segnalazione del figlio, il 42enne sarebbe giunto sul posto e avrebbe sferrato il primo colpo al finanziere, colpendolo con un pugno al volto, precisamente tra l'occhio e la tempia destra.
Questo gesto ha segnato l'inizio di un'escalation di violenza.
Dopo il pugno iniziale, l'aggressione è proseguita con la partecipazione attiva del figlio minorenne e degli altri individui presenti. Il finanziere è stato accerchiato e colpito ripetutamente per un periodo stimato tra i quattro e i cinque minuti. I colpi, sferrati con calci e pugni, erano diretti verso diverse parti del corpo, inclusi testa, nuca, volto, collo, addome e schiena. Durante il pestaggio, sarebbero stati utilizzati anche oggetti contundenti come una pedana in legno e telai di porte, aggravando ulteriormente la violenza dell'attacco.
La brutalità dell'aggressione non si è fermata nemmeno quando il militare è caduto a terra.
I colpi sono continuati fino a quando la vittima ha perso conoscenza, evidenziando la particolare ferocia e determinazione degli aggressori.
Le gravi lesioni e le indagini in corso
A seguito del violento pestaggio, il finanziere ha riportato lesioni gravi, per le quali è stata emessa una prognosi di 52 giorni. Questo dato sottolinea la serietà delle ferite subite e la potenziale pericolosità dell'azione criminale.
Gli accertamenti investigativi proseguono con l'obiettivo di identificare tutti i partecipanti all'aggressione. Oltre al 42enne arrestato e al figlio quindicenne, le indagini hanno confermato la presenza di almeno altre cinque persone non ancora identificate. Il quadro investigativo attuale collega quindi in modo chiaro l'arresto del pregiudicato all'episodio di violenza avvenuto il 3 luglio 2026, attribuendo all'uomo la responsabilità principale nell'organizzazione e nell'esecuzione del tentato omicidio.