Il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, ha commemorato il 10 settembre 2026 il 26° anniversario della tragica alluvione che colpì il camping Le Giare. Attraverso una nota diffusa nel capoluogo calabrese, il primo cittadino ha voluto sottolineare il legame indissolubile tra questa ricorrenza e la memoria delle vittime, esprimendo il profondo cordoglio dell'intera comunità cittadina. Fiorita ha definito il 10 settembre una data dolorosa per Catanzaro, ribadendo il dovere collettivo di non permettere che il ricordo di quanto accadde in quel tragico evento si spenga nel tempo.
Nel suo messaggio, il sindaco ha affermato con chiarezza: “Il 10 settembre di ogni anno è per Catanzaro una ricorrenza dolorosa, in cui la nostra comunità, doverosamente, tiene viva la memoria della tragedia che si consumò nel camping Le Giare, rinnovando i propri sentimenti di profondo cordoglio e raccoglimento”. Questa commemorazione annuale si configura come un momento di memoria pubblica, un appuntamento fisso che riporta con intensità nella vita della città il ricordo di una ferita mai completamente rimarginata.
Il ricordo delle vittime e l'eroismo dei soccorsi
Fiorita ha richiamato con forza il bilancio umano della tragedia: 13 morti, un numero che include 12 bare recuperate e un corpo che, purtroppo, non è mai stato ritrovato.
Il sindaco ha voluto estendere il ricordo non solo alle vittime dirette, gli amici scomparsi, ma anche a tutti coloro che, nelle ore immediatamente successive al disastro, si prodigarono nei soccorsi. Volontari e altre persone presenti sul luogo lavorarono instancabilmente per ore, tra il fango e le macerie, in uno scenario di distruzione e disperazione. La nota ha voluto porre l'accento sul coraggio di chi scavò a mani nude e di chi, con determinazione, cercò di mantenere viva ogni possibilità di salvezza in mezzo a tanta devastazione.
Nel passaggio dedicato all'impatto sulla comunità, Fiorita ha scritto parole significative: “Quei morti hanno segnato per sempre la nostra gente”. Questo riferimento evidenzia il legame profondo tra Catanzaro e la tragedia delle Giare, una vicenda che è rimasta impressa come una ferita indelebile nella memoria collettiva.
La commemorazione del 26° anniversario continua a mantenere al centro le vittime, il lutto delle loro famiglie e il raccoglimento cittadino, unendo in un unico ricordo sia le persone scomparse sia l'impegno eroico di chi partecipò ai soccorsi.
La tragedia di Soverato e lo straripamento del Beltrame
Il contesto storico di questa dolorosa tragedia risale al 9 settembre 2000, quando una disastrosa alluvione si abbatté sulla parte settentrionale di Soverato. L'evento catastrofico fu causato dallo straripamento del torrente Beltrame, che con la sua furia distrusse completamente il Camping Le Giare. Questa calamità naturale provocò la morte di 12 persone e la dispersione di un'altra. Il dato tragico coincide pienamente con il ricordo richiamato nel messaggio del sindaco: un totale di 13 vittime, di cui 12 corpi recuperati e uno mai ritrovato, a testimonianza della violenza inaudita di quell'evento.