Un uomo di 86 anni è stato arrestato in flagranza di reato a Civitella del Tronto, in provincia di Teramo, la sera del 9 settembre 2026. L'anziano è accusato di resistenza a pubblico ufficiale, violazione di domicilio, minaccia aggravata e porto di armi. I fatti sono scaturiti dalla sua irruzione in un appartamento confinante, di sua proprietà ma affittato al figlio della sua ex compagna. L'intervento dei carabinieri è avvenuto dopo momenti di tensione familiare a Ripe di Civitella del Tronto.

Irruzione e minacce con ascia e pistola

L'86enne, in evidente stato di alterazione, ha agito con violenza.

Ha impugnato un'ascia per abbattere una parete divisoria in cartongesso, facendo irruzione nell'appartamento. All'interno, ha minacciato l'inquilino brandendo sia l'ascia che una pistola. Ha poi danneggiato mobili e suppellettili. L'episodio centrale riguarda l'ingresso forzato e le minacce rivolte all'occupante.

I carabinieri della stazione locale sono intervenuti, supportati da militari di Alba Adriatica e Campli. L'anziano ha opposto resistenza, ma è stato bloccato e la situazione è stata riportata sotto controllo. L'origine della lite non è specificata.

Sequestro delle armi e trasferimento in carcere

I militari hanno sequestrato le armi utilizzate: l'ascia, una pistola calibro 7,65 e una pistola a salve.

Il sequestro è avvenuto negli accertamenti successivi. La presenza di queste armi è un elemento chiave nella ricostruzione dell'episodio contestato.

Dopo il blocco, l'uomo è stato portato al Pronto Soccorso di Teramo per accertamenti sanitari. Dimesso, su disposizione della Procura, è stato condotto dai carabinieri presso il carcere, in attesa dell'udienza di convalida.