Il Giudice per le Indagini Preliminari (Gip) del tribunale di Brescia ha accolto, in data 17 settembre 2026, la richiesta avanzata dalla Procura di archiviare la posizione dell'ex procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti. Il procedimento era incentrato sull'ipotesi che Venditti avesse ricevuto somme di denaro per favorire l'archiviazione di Andrea Sempio nell'ambito dell'inchiesta del 2017 relativa all'omicidio di Garlasco. La decisione è stata formalizzata a Brescia, sede degli accertamenti condotti sulla condotta dell'ex magistrato pavese, e concerne specificamente il profilo di corruzione che gli era stato contestato.

L'informazione era stata precedentemente diffusa da Milo Infante nel programma "Ore 11" su Retequattro ed è stata successivamente confermata da fonti interne al palazzo di giustizia. Il fulcro del provvedimento è la chiusura definitiva della posizione di Venditti in relazione all'accusa specifica contenuta nel fascicolo. Le medesime fonti hanno tuttavia precisato che «l'ipotesi di reato resta intatta, ma riguarda altre persone». Per tale ragione, gli atti pertinenti all'indagine saranno trasferiti presso la Procura di Pavia.

La Posizione dell'Ex Magistrato

Nell'ambito dell'indagine, Venditti era stato indicato come l'ex procuratore aggiunto di Pavia che avrebbe potuto avere un ruolo determinante nell'archiviazione di Andrea Sempio avvenuta nel 2017.

L'accusa ipotizzava un presunto passaggio di denaro, strettamente collegato alla decisione assunta nella precedente inchiesta sull'omicidio di Garlasco. Il provvedimento emesso dal Gip di Brescia accoglie la richiesta della Procura e dispone l'archiviazione per l'ex magistrato, ma è fondamentale sottolineare che il fascicolo nella sua interezza non viene chiuso.

La distinzione tra la posizione archiviata e l'ipotesi di reato ancora persistente costituisce il passaggio operativo chiave delineato nel provvedimento. L'archiviazione riguarda esclusivamente la figura di Mario Venditti, mentre gli atti destinati a Pavia concernono altri soggetti coinvolti. Il trasferimento degli atti segna, di fatto, il passaggio del fascicolo alla sede territoriale competente per le ulteriori valutazioni e approfondimenti sulle persone diverse dall'ex procuratore aggiunto.

Il Contesto dell'Inchiesta sull'Omicidio di Garlasco

Il fascicolo in questione si ricollega direttamente alla verifica sulla correttezza dell'archiviazione di Andrea Sempio, avvenuta nel 2017, dall'ipotesi di aver ucciso Chiara Poggi. Nel giugno 2026 era stata depositata presso la Procura di Brescia un'informativa finale, redatta congiuntamente dai carabinieri di Milano e dai finanzieri di Pavia e Brescia. Quel documento riguardava la “q".