Il governatore toscano Eugenio Giani ha dichiarato lo stato di emergenza regionale per gli eventi meteorologici che hanno interessato la Toscana tra il 20 e il 21 agosto 2026. Il provvedimento è legato al transito di una vasta e intensa linea temporalesca che ha colpito diverse province: Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena e la Città Metropolitana di Firenze. La notizia è stata diffusa il 5 settembre 2026.

Questa dichiarazione rappresenta il passaggio iniziale per completare la ricognizione dei danni e definire il fabbisogno degli interventi necessari.

L’obiettivo della Regione è sostenere i territori colpiti e predisporre la documentazione per eventuali richieste di riconoscimento dello stato di emergenza di rilievo nazionale. Giani ha definito l’atto "il primo passaggio necessario" per la ricostruzione dei danni e la definizione delle azioni.

Ricognizione e Piano degli Interventi

Nelle prossime settimane, saranno individuati i singoli Comuni interessati dagli eventi del 20 e 21 agosto. Un Piano degli interventi sarà predisposto per indicare le misure urgenti da finanziare e realizzare. Il documento comprenderà interventi per l’assistenza e il sostegno della popolazione, integrando le misure di somma urgenza già attivate dagli enti locali e altri soggetti.

Il processo prevede anche una valutazione complessiva degli effetti sul patrimonio privato. Eventuali contributi ai cittadini potranno riguardare esclusivamente i danni alle abitazioni principali di residenza e dimora abituale. La procedura resta, quindi, strettamente legata alla ricognizione dei danni e alla definizione del fabbisogno nei territori colpiti.

Il Contesto del Maltempo di Agosto

La ricognizione era stata avviata a seguito dell’ondata di maltempo che ha attraversato la Toscana tra giovedì 20 e venerdì 21 agosto 2026. Il fenomeno ha generato forti raffiche di vento, migliaia di fulmini e danni distribuiti in modo non uniforme. Le aree richiamate in questa fase di accertamento includevano province come Massa Carrara, Pistoia, Lucca, Prato, Firenze, Pisa e Livorno.