Una truffa aggravata da circa 3mila euro in gioielli ha colpito una coppia nel Fabrianese. L'episodio, avvenuto la scorsa estate, ha visto un 30enne spacciarsi per carabiniere. Le indagini hanno identificato e deferito il presunto autore all'Autorità giudiziaria.

La vittima è una pensionata di 80 anni. Il meccanismo prevedeva l'allontanamento del marito con il pretesto di ritirare documenti in caserma. Subito dopo, un individuo si è presentato alla porta, sostenendo di dover prelevare i monili d'oro per verifiche. Ingannata, la donna ha consegnato preziosi per un valore stimato di circa 3mila euro.

L'indagine e l'identificazione del truffatore

Compreso l'inganno, la coppia ha sporto denuncia ai carabinieri di Fabriano. Le investigazioni si sono basate su testimonianze e filmati di videosorveglianza pubblica. L'incrocio dei dati ha permesso di risalire al presunto responsabile.

L'uomo identificato è un 30enne, già noto alle forze dell'ordine e residente fuori provincia. Gli accertamenti hanno portato alla denuncia in stato di libertà all'Autorità giudiziaria. Il reato contestato è la truffa aggravata, per aver ottenuto i preziosi abusando della falsa qualifica di appartenente all'Arma.

Il modus operandi del finto carabiniere

Il piano si è basato su falsa qualifica e allontanamento strategico del marito.

Un contatto telefonico e la successiva presenza fisica hanno creato le condizioni per estorcere i gioielli. Il riferimento a caserma e controlli sui monili è stato l'elemento chiave per rendere credibile la richiesta.

La Compagnia dei Carabinieri invita alla massima prudenza, specie per gli anziani. Nessun appartenente alle forze dell'ordine richiede mai denaro o oggetti di valore per verifiche. In caso di chiamate o visite sospette, è fondamentale interrompere il contatto e segnalare subito al 112.