Un vasto incendio ha devastato nella notte tra il 22 e il 23 settembre 2026 il fienile del maso Vogelhauserhof, situato a Longostagno, in Alto Adige. L'episodio, avvenuto nella zona del Renon, ha scatenato un'ampia operazione di soccorso, ma il titolare della fattoria risulta al momento introvabile. Carabinieri e Vigili del fuoco stanno attivamente verificando se l'uomo possa essere rimasto intrappolato all'interno della struttura avvolta dalle fiamme o se si sia allontanato per altre ragioni. L'allarme è scattato intorno all'1.17, segnalando un rogo di notevoli proporzioni.

All'arrivo dei primi soccorritori, il fienile era già completamente avvolto da un'impressionante colonna di fuoco. La prontezza e l'efficacia dell'intervento dei Vigili del fuoco sono state cruciali per impedire che le fiamme si propagassero al resto del complesso agricolo e agli edifici adiacenti, scongiurando un disastro ancora maggiore. Durante le concitate operazioni di spegnimento e messa in sicurezza, è stato possibile trarre in salvo sette bovini che si trovavano all'interno della struttura colpita, un risultato importante nell'ambito di un evento così distruttivo.

Ricerche del titolare e l'imponente dispiegamento di soccorsi

Le indagini e le ricerche sul titolare del maso, condotte congiuntamente da Carabinieri e Vigili del fuoco, proseguono incessantemente.

L'obiettivo primario è accertare la sua posizione e assicurarsi che sia in buone condizioni di salute. Mentre il fienile è stato completamente distrutto dal violento rogo, l'azione coordinata delle squadre di emergenza ha permesso di circoscrivere l'incendio, salvaguardando le altre parti del complesso agricolo e limitando i danni a una porzione specifica della proprietà.

Sul luogo dell'incidente è confluito un significativo numero di forze: sono intervenuti i Vigili del fuoco volontari di Longostagno, Collalbo, Barbiano, Ponte Gardena e Chiusa, supportati dal Corpo permanente di Bolzano. A coordinare e gestire l'intervento hanno partecipato anche i vigili del fuoco professionisti di Bolzano e l'Unione distrettuale, testimoniando la complessità e l'entità dell'emergenza.

Le operazioni di spegnimento e la successiva bonifica dell'area, necessarie per eliminare ogni focolaio residuo e garantire la sicurezza, si sono protratte per diverse ore, fino alle prime luci dell'alba.

La dinamica dell'incendio al Vogelhauserhof

Il rogo ha interessato in modo specifico il fienile della fattoria Vogelhauserhof, un elemento centrale delle attività agricole del territorio di Longostagno. La struttura, come detto, era già totalmente preda delle fiamme quando le prime squadre di soccorso hanno raggiunto il luogo, rendendo l'intervento particolarmente arduo e complesso. L'attività principale dei soccorritori si è concentrata sul contenimento dell'incendio, sul salvataggio degli animali presenti e sulla successiva messa in sicurezza dell'intera area una volta completato lo spegnimento.

Le cause esatte dell'incendio sono ancora in fase di accertamento. La dinamica dell'episodio è oggetto di approfondite verifiche tecniche e investigazioni, che si intrecciano con le pressanti ricerche del titolare del maso. Alla mattina del 23 settembre 2026, l'uomo non era ancora stato rintracciato, mantenendo alta la preoccupazione delle autorità e della comunità locale.