La Diocesi di Molfetta si prepara ad accogliere una figura di rilievo internazionale: il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini. La sua visita è attesa per venerdì 25 settembre 2026, con un significativo incontro fissato per le ore 19:30 presso la suggestiva chiesa Madonna della Pace di Molfetta. Questo appuntamento di grande importanza sarà interamente dedicato ai temi della pace e alla profonda testimonianza di don Tonino Bello, figura venerabile e ispiratrice. L'evento è specificamente rivolto all'intera comunità diocesana, che abbraccia i territori di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi, offrendo un'occasione unica di riflessione e ascolto.
Il cuore pulsante di questo incontro sarà il tema scelto: “Don Tonino Bello e la Pace: il coraggio e la profezia, la forza della fraternità”. Questa formulazione mette in luce non solo l'eredità spirituale e morale lasciata dal venerabile don Tonino Bello, ma anche la sua attualità e la sua risonanza nel contesto contemporaneo. La presenza del Cardinale Pizzaballa assume un valore particolare, poiché la sua esperienza è intrinsecamente legata alle comunità cristiane di Terra Santa e, più ampiamente, alle popolazioni che quotidianamente vivono e subiscono le drammatiche conseguenze dei conflitti. Il suo contributo offrirà una prospettiva diretta e toccante sulle sfide della pace in regioni martoriate.
Un momento di profonda riflessione sulla pace a Molfetta
L'iniziativa principale si svolgerà nella chiesa dedicata alla Madonna della Pace, luogo simbolico per il messaggio che si intende veicolare. Il dibattito e la riflessione si concentreranno sui concetti fondamentali di pace, coraggio, profezia e fraternità. L'obiettivo è coinvolgere attivamente la comunità diocesana in un percorso di ascolto attento e riflessione condivisa, prendendo come faro la luminosa testimonianza di don Tonino Bello. La sua figura, riconosciuta come venerabile, continua a essere un potente richiamo per un annuncio di pace che trascende il tempo e le circostanze.
La partecipazione del Patriarca di Gerusalemme dei Latini a questo percorso di dialogo rappresenta un'opportunità preziosa per la comunità.
Sarà possibile, infatti, ascoltare direttamente un'esperienza di vita e di fede maturata in prima linea, accanto alle comunità cristiane in Terra Santa, spesso al centro di tensioni e difficoltà. Il Cardinale Pizzaballa, in un precedente intervento, aveva già sottolineato come “la pace non è un momento”, ma piuttosto un processo lungo e intrinsecamente difficile. Ha evidenziato come tale processo richieda un impegno costante, fatto di tempo, pazienza, coerenza e un lavoro profondo sulle coscienze individuali, sulle relazioni interpersonali e sulle strutture stesse che reggono la vita comune. Questo approccio sottolinea la complessità e la multifattorialità della costruzione della pace.
Il secondo appuntamento: un'ordinazione sacerdotale significativa
Il programma della visita del Cardinale Pizzaballa non si esaurirà con l'incontro del venerdì, ma proseguirà con un altro evento di grande rilevanza. Sabato 26 settembre 2026, il Cardinale parteciperà all'ordinazione sacerdotale di fra Gianmarco Maria Cellamare, membro dell'Ordine dei frati minori. La solenne celebrazione avrà luogo a partire dalle ore 17:00 nella maestosa basilica pontificia minore della Madonna dei Martiri, anch'essa situata nella città di Molfetta. Questo momento liturgico rappresenta un'ulteriore tappa della sua presenza sul territorio, sottolineando il legame con la vita e la vocazione della Chiesa locale.
Per permettere a un pubblico più ampio di partecipare a questo importante evento, l'ordinazione sacerdotale sarà trasmessa in diretta televisiva. La copertura sarà assicurata da Tele Dehon, disponibile sul canale 19 del digitale terrestre. Questo appuntamento nella basilica della Madonna dei Martiri si configura come un completamento ideale dell'incontro dedicato alla pace del giorno precedente, nella chiesa Madonna della Pace. La duplice presenza del Patriarca di Gerusalemme dei Latini a Molfetta, tra riflessione sulla pace e celebrazione di un nuovo sacerdozio, offre alla comunità diocesana un'occasione di grazia e di profonda comunione, arricchendo il tessuto spirituale e culturale del territorio con la sua autorevole testimonianza e la sua vicinanza.