Un vasto incendio di vegetazione è divampato nel pomeriggio di mercoledì 9 settembre 2026, interessando l'area di Maliscia, nel territorio comunale di Montalto delle Marche, in provincia di Ascoli Piceno. Le fiamme hanno aggredito sterpaglie e una porzione significativa di macchia mediterranea, estendendosi fino alla frazione di Porchia. Fortunatamente, l'emergenza non ha coinvolto abitazioni e non si è resa necessaria alcuna evacuazione dei residenti, scongiurando pericoli diretti per le persone e gli edifici.

Sul posto sono prontamente intervenuti 15 Vigili del fuoco del Comando provinciale di Ascoli Piceno.

Le squadre a terra hanno lavorato incessantemente per diverse ore, impegnate nelle complesse operazioni di spegnimento e contenimento del rogo. L'obiettivo primario è stato quello di circoscrivere il fronte delle fiamme e mettere in sicurezza l'intera zona colpita, prevenendo ulteriori propagazioni.

L'intervento aereo e il sistema di rifornimento

A supporto delle squadre di terra, un ruolo cruciale è stato svolto dall'elicottero della Regione Marche, specializzato nell'antincendio boschivo. Il mezzo aereo ha effettuato numerosi lanci d'acqua mirati sulle aree più critiche del rogo. Per garantire la continuità dell'intervento aereo, è stato allestito un efficiente sistema di rifornimento: una vasca appositamente predisposta nell'area dell'emergenza è stata costantemente alimentata dalle autobotti dei Vigili del fuoco, permettendo all'elicottero di operare senza interruzioni significative.

Le operazioni di spegnimento, che hanno visto l'impiego coordinato di risorse terrestri e aeree, sono state gestite dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS) dei Vigili del fuoco. Il DOS ha coordinato l'impiego strategico delle squadre e del mezzo aereo, assicurando l'efficacia dell'intervento e il mantenimento del rifornimento idrico per l'elicottero.

Fase di bonifica e sorveglianza

La situazione è stata riportata sotto controllo in serata, dopo ore di intenso lavoro. Conclusa la fase più critica di spegnimento, l'intervento è proseguito con le indispensabili attività di bonifica e sorveglianza. Queste operazioni sono fondamentali per individuare e spegnere eventuali focolai residui e per prevenire il rischio di nuove riaccensioni, garantendo la completa messa in sicurezza dell'area interessata dall'incendio.

Come già evidenziato, il rogo non ha causato danni a edifici abitati e non ha reso necessarie evacuazioni. Le indagini per accertare le cause che hanno scatenato l'incendio sono ancora in corso. L'intervento si è concentrato esclusivamente sulla vegetazione, le sterpaglie e la macchia mediterranea, dimostrando l'efficacia del coordinamento tra le diverse squadre dei Vigili del fuoco impiegate.