Oltre cento interventi sono stati effettuati dai Vigili del fuoco nelle Marche a seguito dell'ondata di maltempo che ha colpito la regione dal tardo pomeriggio del 9 settembre 2026. Le piogge intense e le forti raffiche di vento hanno causato numerose criticità, come documentato dal bilancio diffuso ad Ancona il 10 settembre 2026 alle ore 09:10. Le operazioni hanno riguardato principalmente la rimozione di alberi e rami caduti, la messa in sicurezza di elementi pericolanti su edifici e il prosciugamento di zone allagate.
Le province di Ancona, Pesaro e Urbino e Macerata sono state le più interessate dalle richieste di soccorso, sebbene interventi siano stati registrati anche a Fermo e Ascoli Piceno.
Nello specifico, i Vigili del fuoco hanno gestito 49 chiamate ad Ancona, 26 a Pesaro e Urbino, 16 a Macerata, e due sia a Fermo che ad Ascoli Piceno. Un caso particolare ha visto i pompieri di Senigallia impegnati nella rimozione di un ramo che ostruiva la sede stradale.
Dettaglio degli interventi sul territorio
L'attività dei soccorritori ha coperto un'ampia gamma di criticità generate dalle avverse condizioni meteorologiche. Oltre alla rimozione di rami e alberi caduti, sono state eseguite numerose verifiche e messe in sicurezza di elementi pericolanti su strutture ed edifici, unitamente a interventi per allagamenti. La ripartizione geografica degli interventi conferma una maggiore concentrazione nella provincia di Ancona, seguita da Pesaro e Urbino e Macerata, mentre i territori di Fermo e Ascoli Piceno hanno registrato un numero inferiore di segnalazioni.
Al momento, la situazione è in via di stabilizzazione e, secondo il bilancio aggiornato al 10 settembre 2026, non si registrano criticità particolari. Il totale degli interventi riportati include tutte le operazioni avviate dalla serata del 9 settembre 2026, in seguito al passaggio della perturbazione che ha interessato l'intera regione.
Allerta meteo per il 10 settembre
Per la giornata del 10 settembre 2026, e fino alla mezzanotte, la Protezione civile ha emesso un'allerta arancione per le aree settentrionali delle Marche e per la zona centrale interna. Per il restante territorio regionale è stata diramata un'allerta gialla. Questo scenario si inserisce nell'avviso meteo emesso il 9 settembre 2026, che prevedeva un peggioramento delle condizioni atmosferiche sulle regioni centrali a causa di una perturbazione di origine atlantica in movimento verso est.
L'avviso del Dipartimento della Protezione Civile ha segnalato, a partire dal primo mattino del 10 settembre 2026, precipitazioni da sparse a diffuse, con prevalente carattere di rovescio e temporale, interessando le regioni di Marche, Umbria e Lazio. Tali fenomeni sono stati accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento e una locale attività elettrica.