Lo psichiatra Tonino Cantelmi, perito di parte della cosiddetta famiglia nel bosco, ha espresso il suo disappunto il 16 settembre 2026 da Vasto, in seguito al rinvio dell'incontro programmato tra i bambini e i loro genitori nella nuova abitazione di Palmoli. L'appuntamento, cruciale per il ricongiungimento, non si è potuto tenere nella residenza designata poiché i servizi sociali avevano indicato l'assenza delle necessarie condizioni di sicurezza e privacy. Cantelmi ha rivolto una critica all'operato del servizio sociale, pur riconoscendone la buona fede, ma ha categoricamente smentito che la mancata visita sia imputabile ai genitori.
Il perito ha dichiarato con fermezza: "Basta criminalizzare questi genitori. Non è certo colpa loro se l'incontro non è avvenuto ieri". Nella sua dettagliata ricostruzione degli eventi, il rinvio è scaturito da "una decisione unilaterale e per noi discutibile e sconcertante del servizio sociale". Cantelmi ha inoltre contestato con veemenza l'ipotesi secondo cui la mancata visita potesse dipendere da un presunto comportamento inadeguato della famiglia, chiedendo che venga ristabilita la verità sull'impedimento che ha fatto saltare l'importante passaggio.
La ricostruzione del rinvio e le sue implicazioni
Cantelmi ha riferito che il servizio sociale era stato precedentemente informato, già venerdì, tramite posta elettronica certificata (Pec), della potenziale presenza di giornalisti nei pressi dell'abitazione designata per l'incontro.
Nonostante tale comunicazione preventiva, nella sua versione dei fatti, non sarebbe pervenuta alcuna risposta da parte dei servizi. La famiglia, in un tentativo di garantire la serenità dell'incontro, avrebbe quindi rivolto appelli diretti ai giornalisti, e successivamente, il sindaco di Palmoli avrebbe provveduto a far sgomberare l'area. Tuttavia, nonostante l'effettiva assenza di reporter al momento stabilito, il rientro nella casa è stato comunque giudicato ad alto rischio a causa del clamore mediatico che ha avvolto l'intera vicenda.
Le conseguenze del mancato accesso alla nuova abitazione hanno avuto un impatto diretto sui minori. I bambini hanno dovuto affrontare circa 40 minuti di viaggio e ulteriori 30 minuti di attesa in auto.
Sono stati poi condotti in un luogo alternativo per un breve incontro con i genitori, per essere infine riaccompagnati a Vasto. Cantelmi ha evidenziato un totale di circa tre ore e mezzo spese tra spostamenti e attese, sostenendo con forza che il caos, la delusione e l'incomprensibilità di quanto accaduto possano aver influito negativamente sul benessere dei minori in misura maggiore rispetto al rischio paventato per giustificare il rinvio.
Il contesto del primo incontro annullato
Questo episodio si inserisce in un contesto più ampio, dato che un precedente incontro tra i bambini e i genitori era già stato annullato il 15 settembre 2026. In quell'occasione, il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, aveva comunicato che la decisione era stata presa dai servizi sociali per l'assenza di condizioni adeguate di sicurezza e privacy, una motivazione simile a quella addotta per il più recente rinvio.