Amanda Knox ha risposto alle recenti polemiche riguardanti il suo spettacolo di stand-up comedy, intitolato Cartwheel, durante un'intervista esclusiva rilasciata a Silvia Toffanin nello studio di Verissimo. L'appuntamento televisivo, che andrà in onda domenica alle 16.30 su Canale 5, ha visto la Knox affrontare le critiche mosse al suo lavoro artistico, incentrato sulle sue esperienze successive all'omicidio di Meredith Kercher a Perugia. La notizia è stata diffusa da Perugia il 25 settembre 2026.

Nel corso del colloquio, Amanda Knox ha espresso comprensione per il profondo dolore della famiglia Kercher, dichiarando: “Ha perso una figlia e una sorella nel modo più atroce possibile e quindi è giustificata nel sentirsi per sempre arrabbiati, però mi spiace che si sentano feriti dalla persona sbagliata”.

Ha inoltre respinto con fermezza l'accusa di voler fare ironia sulla tragica uccisione della studentessa inglese, affermando categoricamente: “Non faccio ironia su un omicidio”.

Lo spettacolo "Cartwheel" e le accuse di banalizzazione

Riguardo alle contestazioni sullo spettacolo Cartwheel, Amanda Knox ha categoricamente smentito l'idea che il suo messaggio miri a normalizzare la violenza contro le donne. Ha chiarito che, nel raccontare la propria vicenda personale, intende al contempo fare luce su quanto accaduto a Meredith Kercher. Ha inoltre sottolineato l'importanza di ricordare il nome di Rudy Guede, da lei indicato nel suo intervento come l'autore della violenza e dell'omicidio di Kercher, definendo una tragedia il fatto che il suo nome non riceva la dovuta attenzione pubblica.

L'intervista, anticipata da Mediaset, ha segnato la prima apparizione televisiva di Amanda Knox insieme al marito Christopher e ai loro figli, Eureka ed Echo. Durante il confronto, ha ribadito con forza che il delicato tema della violenza contro le donne non viene in alcun modo trattato con leggerezza o ironia all'interno della sua performance comica, ma piuttosto come un punto di riflessione sulla sua esperienza e su quella di Meredith Kercher.

I legami personali e le questioni irrisolte

Nel dialogo con Silvia Toffanin, Amanda Knox ha toccato anche il tema del suo rapporto con Raffaele Sollecito, all'epoca dei fatti suo fidanzato. Ha descritto un legame di affetto che persiste tra loro e ha rievocato un episodio significativo: il loro ritorno in Italia e un viaggio a Gubbio che avrebbero dovuto intraprendere la mattina successiva agli eventi.

Ha condiviso un aneddoto di quel viaggio, in cui Sollecito spingeva il passeggino di sua figlia e un artista di strada gli chiese se la bambina fosse sua, evidenziando la normalità della scena in contrasto con il loro passato.

Infine, Amanda Knox ha affrontato anche la complessa vicenda legata a Patrick Lumumba, l'uomo che lei in passato aveva accusato in relazione all'omicidio. Questo passaggio dell'intervista ha permesso di ripercorrere un altro aspetto cruciale della sua storia e delle sue dichiarazioni nel corso degli anni.