Il 12 settembre 2026, nel pomeriggio, il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha inaugurato la nuova via Roma pedonalizzata. La cerimonia, svoltasi davanti a una folla numerosa, ha segnato l'inizio di una nuova fase per questa arteria centrale. Nel suo intervento, Lo Russo ha collegato l'evento al cambiamento urbano e alla cura degli spazi, richiamando la difficoltà di "convincere i torinesi a cambiare".

Lo Russo ha ricordato il suo legame personale con via Roma, definendola luogo di passeggio e ritrovo cittadino, anche in occasioni di festa legate al calcio.

Ha poi evidenziato l'impegno dell'amministrazione nella trasformazione dell'asse pedonale. Il suo discorso è culminato nell'invito ai cittadini a "prendersi cura della città", un appello rivolto a chi vive e frequenta il centro dopo il taglio del nastro.

Pedonalizzazione e ripristino del decoro urbano

L'intervento non si è limitato alla sola pedonalizzazione. Lo Russo ha illustrato le attività di ripristino del decoro urbano, quali la pulizia delle colonne e la rimozione dei graffiti, volte a restituire ordine alla via. La pedonalizzazione è parte di una più ampia riqualificazione che ha interessato sia l'uso dello spazio pubblico sia l'aspetto architettonico dell'asse.

La nuova via Roma pedonale, situata nel tratto centrale della città, è stata completata dopo gli ultimi cantieri in prossimità di piazza Carlo Felice.

La riqualificazione ha comportato un investimento di 12 milioni di euro, finanziati con fondi Pon Metro. La fase pre-inaugurazione è stata segnata dal dibattito sulla scelta di non inserire alberature o altre soluzioni verdi lungo il percorso.

Il dibattito sul verde e i vincoli storici e architettonici

Alle critiche sull'assenza di verde nel progetto, Lo Russo ha replicato che la riqualificazione rispetta la storia di via Roma e i suoi vincoli storici e architettonici. Il sindaco ha definito tali vincoli un valore per la città, sottolineando come abbiano guidato le scelte progettuali per preservare l'identità e l'impianto urbano esistente.