La Procura di Velletri ha disposto il sequestro dell’appartamento di Ariccia, alle porte di Roma, dove viveva Denise Cosco. La donna, 35 anni, figlia della testimone di giustizia Lea Garofalo, è tragicamente scomparsa dopo essere precipitata dall’abitazione domenica scorsa. Gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire con precisione quanto accaduto all'interno della casa, dalla quale la trentacinquenne sarebbe caduta, un evento che si è rivelato fatale.
Il provvedimento di sequestro dell’immobile è giunto a seguito di un sopralluogo approfondito, al quale hanno preso parte i carabinieri.
All'interno dell'appartamento sono previsti ulteriori e dettagliati rilievi tecnici. Nel corso degli accertamenti, è stato rinvenuto e acquisito un secondo telefono cellulare appartenente a Denise Cosco. Questo dispositivo sarà sottoposto ad analisi congiuntamente a un altro telefono della donna, già precedentemente sequestrato. L’attività investigativa sui dispositivi mobili è considerata cruciale per la ricostruzione dei contatti e per l'acquisizione di elementi utili a chiarire il contesto della sua morte.
Le indagini in corso e gli accertamenti tecnici
L’inchiesta, attualmente condotta contro ignoti, procede con l’ipotesi di istigazione al suicidio. Il fascicolo è coordinato dal procuratore capo di Velletri, Carlo Villani.
Al sopralluogo nell’abitazione di Ariccia hanno partecipato attivamente il pubblico ministero della Procura di Velletri, Domenico Vicario, e i carabinieri del Nucleo investigativo di Frascati, ai quali sono state delegate le complesse indagini. Sul corpo di Denise Cosco è stata eseguita l’autopsia, i cui risultati saranno fondamentali per l'avanzamento dell'inchiesta.
All’inizio della prossima settimana, gli inquirenti hanno in programma di ascoltare il compagno di Denise Cosco. L’uomo era l’unica persona presente nell’appartamento al momento della tragedia e sarà sentito in qualità di persona informata sui fatti. La sua testimonianza è ritenuta essenziale per ricostruire le ultime ore della trentacinquenne e per definire la dinamica esatta di quanto si è verificato nell’abitazione di Ariccia.
Il tragico legame con la storia di Lea Garofalo
La vicenda di Denise Cosco si intreccia dolorosamente con la storia della madre, Lea Garofalo. Lea fu una coraggiosa testimone di giustizia, uccisa nel 2009 dopo aver preso la difficile decisione di collaborare con i magistrati e di ribellarsi alla ’ndrangheta. La madre di Denise aveva la stessa età, 35 anni, quando fu assassinata. La sua drammatica storia aveva profondamente segnato anche la vita della figlia, allora adolescente, che era stata inserita con lei nel programma di protezione.
Per l’omicidio di Lea Garofalo furono coinvolti l’ex compagno Carlo Cosco, che era il padre di Denise, e altri complici legati alla cosca calabrese. Questo tragico passato familiare aggiunge un ulteriore strato di complessità e dolore alla recente scomparsa di Denise Cosco, su cui le indagini sono ancora in pieno svolgimento per fare piena luce.