I primi riscontri medico-legali sull'autopsia di Lorena Isceri indicano che la giovane donna era ancora in vita nel momento in cui l'ex fidanzato, Federico Vella, l'avrebbe precipitata dal viadotto dell'A1. Questa cruciale informazione emerge dai risultati preliminari dell'esame esterno e della TAC condotti sulla salma, mentre l'esame autoptico completo è attualmente in corso presso l'Istituto di Medicina Legale di Firenze.
La valutazione definitiva e conclusiva sarà inclusa nella relazione ufficiale redatta dalla dottoressa Beatrice Defraia, medico legale incaricato dal sostituto procuratore di Firenze, Antonio Natale.
La consegna di tale relazione è attesa entro un termine di novanta giorni.
L'accertamento in corso rappresenta uno dei punti focali della consulenza medico-legale, mirato a stabilire con certezza le cause esatte della morte. L'obiettivo primario è chiarire se Lorena Isceri fosse già deceduta prima della caduta o se, al contrario, il decesso sia stato provocato direttamente dall'impatto al suolo. Dagli accertamenti esterni e dalla TAC preliminare, i risultati suggeriscono che la morte sia stata causata dalla caduta dal viadotto, situato lungo l'Autostrada del Sole, nel tratto di Barberino del Mugello, e dal conseguente impatto a terra. L'episodio, come indicato negli atti richiamati dall'esame, risale al 4 settembre 2026.
Gli accertamenti medico-legali a Firenze
L'esame autoptico, avviato nel pomeriggio del 7 settembre 2026 presso l'ospedale di Careggi, è proseguito per tutta la serata. La consulenza affidata alla dottoressa Beatrice Defraia avrà il compito di formalizzare, nella relazione conclusiva, tutti gli elementi già emersi dai primi riscontri e di indicare in maniera definitiva le cause del decesso. Il deposito della relazione è previsto entro il termine di 90 giorni stabilito per l'intera procedura di accertamento.
Gli accertamenti medico-legali non si limitano alla salma di Lorena Isceri, ma interessano anche il corpo di Federico Vella. I magistrati inquirenti hanno richiesto specifici prelievi di tessuti per l'esecuzione di esami tossicologici approfonditi.
L'autopsia su Lorena Isceri dovrà inoltre verificare la compatibilità dei lividi riscontrati sul corpo con la caduta stessa o con eventuali episodi violenti avvenuti nei momenti precedenti al lancio dal viadotto. È importante sottolineare che nessuno degli avvocati rappresentanti le famiglie coinvolte ha ritenuto opportuno nominare consulenti medico-legali di parte; pertanto, le valutazioni finali si baseranno esclusivamente sulle conclusioni del consulente nominato dalla Procura fiorentina.
Cellulari e comunicazioni precedenti all'omicidio
Nel più ampio quadro degli accertamenti disposti dal sostituto procuratore Antonio Natale, rientra anche l'analisi forense di tre telefoni cellulari che sono stati sequestrati.
L'obiettivo principale di questa attività tecnica è la ricostruzione dettagliata di tutte le telefonate e dei messaggi scambiati nelle settimane immediatamente precedenti all'omicidio. La verifica dei contenuti presenti sui dispositivi mobili si affianca agli esami medico-legali e tossicologici, con l'intento di fornire un quadro completo e preciso degli eventi che hanno portato alla tragica morte di Lorena Isceri.