L'Università di Torino (UniTo) ha intrapreso una missione istituzionale a Tashkent, Uzbekistan, dall'1 al 4 settembre 2026. La delegazione, guidata dalla rettrice Cristina Prandi e dal vice-rettore per l’Internazionalizzazione David Lembo, punta a rafforzare la collaborazione con la Kimyo International University e a sviluppare nuove relazioni con il sistema uzbeko di alta formazione e ricerca.
L'iniziativa mira a una partnership multidisciplinare e stabile, incentrata su formazione, ricerca, mobilità e qualità accademica. Gli ambiti principali includono l’area biomedica, le professioni sanitarie e infermieristiche, e le discipline economiche e finanziarie, con prospettive nel diritto internazionale.
Il programma prevede attività congiunte di didattica e ricerca, mobilità per studenti e docenti, scambi accademici e iniziative di capacity building per il rafforzamento delle strutture universitarie e la formazione dei formatori.
Salute, Formazione Clinica e Sviluppo Economico
Un'attenzione prioritaria è dedicata all’area biomedica e alla formazione nelle professioni sanitarie e infermieristiche, con visita al Kimyo University Hospital. UniTo offre la propria esperienza nella formazione clinica e garantisce percorsi congiunti secondo rigorosi criteri di qualità e standard italiani ed europei.
Le discipline economiche e finanziarie costituiscono un altro asse strategico. L'attenzione si concentra sui processi di trasformazione del sistema produttivo, sull'internazionalizzazione, la sostenibilità e lo sviluppo di nuove competenze manageriali.
La crescita economica dell'Uzbekistan e l'ampliamento delle relazioni con l'Europa rendono questo settore cruciale per i rapporti tra il Paese, l'Italia e il Piemonte.
Il Contesto Uzbeco e la Kimyo International University
La missione si inserisce in un Uzbekistan in rapida trasformazione economica, sociale e universitaria. Il Paese, con quasi 38 milioni di abitanti, ha registrato nel 2025 una crescita del PIL del 7,7% e un aumento di sei volte degli studenti universitari dal 2017.
La Kimyo International University, fondata nel 2018 in cooperazione con la Corea del Sud, è un ateneo di rilievo con 40.000 studenti, 38 corsi di laurea, 22 magistrali e 29 dottorati nelle sedi di Tashkent, Namangan e Samarcanda.
Le sue cinque scuole accademiche, tra cui Medicina e Business and Finance, offrono numerosi punti di incontro con il profilo multidisciplinare di UniTo.
Prospettive di Crescita Reciproca e Rilievo Sistemico
La rettrice Cristina Prandi ha evidenziato come la missione rafforzi la capacità di UniTo di costruire relazioni internazionali solide, promuovendo il dialogo tra formazione, ricerca e le esigenze sociali. "L’Uzbekistan sta vivendo una forte crescita e guarda alla cooperazione accademica internazionale. UniTo intende contribuire alla crescita reciproca, condividendo competenze, metodologie e standard di qualità," ha affermato Prandi, sottolineando la natura generalista dell'Ateneo che favorisce un rapporto multidisciplinare, generando nuove opportunità.
La presenza a Tashkent dell’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi e del Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino Ivan Bufalo conferisce alla missione una dimensione di sistema, integrando le competenze accademiche di UniTo con quelle del sistema sanitario e professionale piemontese. L'incontro con l’Ambasciatore d’Italia in Uzbekistan Guido De Sanctis inserirà le iniziative nel più ampio quadro delle relazioni bilaterali, rafforzando il ruolo di UniTo come interlocutore chiave nel sistema uzbeko di ricerca e alta formazione.
Con questa missione a Tashkent, UniTo consolida la sua presenza in Asia Centrale e il suo ruolo nelle relazioni accademiche tra Italia e Uzbekistan, già avviate con il Forum dei Rettori (18 febbraio 2026) e la successiva visita della delegazione Kimyo (8 maggio 2026).