Una tragedia ha colpito la spiaggia di Jesolo nel primo pomeriggio del 5 settembre 2026, quando una donna di 65 anni, residente a Mestre (Venezia), è stata trovata senza vita. L'episodio si è verificato nella zona del Faro, poco dopo le 14.30. Le prime ricostruzioni indicano come causa più probabile un malore improvviso, sopraggiunto mentre la donna stava effettuando una passeggiata lungo la battigia in un momento della giornata caratterizzato da temperature elevate.

La 65enne si era allontanata dal marito per dedicarsi a una camminata sulla riva.

Non vedendola rientrare, il marito si è allarmato e ha immediatamente richiesto l'intervento degli addetti al salvataggio delle torrette, personale gestito da Jesolo Turismo Spa. I bagnini, prontamente mobilitatisi, hanno avviato le ricerche e hanno individuato la donna prona a terra, con il volto parzialmente immerso nell'acqua, a pochi metri dalla riva. In quel punto specifico, la profondità del mare non superava il mezzo metro.

I soccorsi sulla battigia

Una volta raggiunta, i bagnini hanno rapidamente trasportato la donna a riva e hanno iniziato le manovre di rianimazione. Contestualmente, è stato lanciato l'allarme al Suem 118, che ha inviato sul posto un'ambulanza con il proprio personale sanitario del Pronto Soccorso.

La situazione ha richiesto anche l'intervento dell'elisoccorso Leone 2, decollato da Padova, il cui personale medico è stato calato sulla spiaggia tramite verricello per fornire assistenza specialistica. Anche il personale della Guardia Costiera di Jesolo è sopraggiunto nell'area per coordinare le operazioni.

Nonostante l'impegno congiunto e le manovre di rianimazione effettuate da tutti i soccorritori, il medico presente sul posto ha purtroppo dovuto constatare il decesso della donna. La dinamica dell'accaduto, secondo la prima ricostruzione, rimane circoscritta a un malore avvenuto durante la passeggiata sulla battigia, nella specifica area del Faro.

Il servizio di salvataggio di Jesolo Turismo

Jesolo Turismo sottolinea come la sicurezza in mare rappresenti una delle attività centrali e fondamentali della stagione estiva, oltre a essere la sua prima e storica competenza. Per garantire un servizio efficiente e capillare sull'arenile, la società impiega mezzi marini, inclusi gommoni e moto d'acqua, e si avvale di assistenti ai bagnanti attentamente selezionati e sottoposti ad addestramento. La sorveglianza è inoltre garantita dalla presenza di altane strategiche e ambulatori di primo soccorso attrezzati, presidiati da medici e soccorritori qualificati.

Nell'evento del 5 settembre, gli addetti al salvataggio delle torrette sono stati i primi a essere allertati dal marito della vittima.

Grazie alla loro prontezza, hanno avviato le ricerche sulla spiaggia e hanno individuato la 65enne. Il loro intervento iniziale è stato cruciale, precedendo l'arrivo del Suem 118, dell'elisoccorso Leone 2 proveniente da Padova e della Guardia Costiera di Jesolo, che hanno completato la catena dei soccorsi, ma senza esito positivo.