La Polizia di Padova ha eseguito l'arresto di un cittadino marocchino di 33 anni, residente in città ma di fatto domiciliato a Mira, in provincia di Venezia. L'operazione, condotta dalla Squadra Mobile il 10 settembre 2026, ha smantellato un presunto centro di stoccaggio di sostanze stupefacenti, portando al sequestro di ingenti quantità di cocaina, hashish e ketamina.

L'indagine è scaturita da una serie di pedinamenti mirati nei confronti del 33enne. Gli agenti hanno osservato l'uomo a bordo di un'auto a noleggio, notandolo più volte nei pressi di un'abitazione situata nel Veneziano.

Questi movimenti hanno insospettito gli investigatori, che hanno deciso di procedere con una serie di perquisizioni.

Le verifiche sono state estese al veicolo utilizzato dall'uomo, alla sua persona e, successivamente, all'appartamento individuato come fulcro dell'attività illecita. Mentre l'auto è risultata priva di qualsiasi elemento compromettente, l'abitazione, affittata da circa sei mesi, ha rivelato un quadro ben diverso, confermando i sospetti della polizia.

Il maxi sequestro di droga e denaro contante

All'interno dell'appartamento di Mira, gli agenti della Squadra Mobile hanno rinvenuto e posto sotto sequestro un quantitativo impressionante di droga: oltre 10 chilogrammi di cocaina, sette chilogrammi di hashish e più di un chilogrammo di ketamina.

A questi si è aggiunta oltre mezzo chilogrammo di sostanza da taglio, elemento che suggerisce un'attività di preparazione e confezionamento delle dosi.

Oltre agli stupefacenti, la perquisizione ha portato alla luce anche un bilancino elettronico di precisione, strumento tipicamente utilizzato per la suddivisione delle dosi, e una somma considerevole di denaro contante, pari a 24.000 euro. Una parte significativa di questi contanti, nello specifico 20.000 euro, era stata occultata con astuzia all'interno delle maniche di un giubbotto riposto in un armadio, un tentativo evidente di nascondere la provenienza illecita del denaro.

Precedenti e revoca del permesso di soggiorno

Al termine degli accertamenti sul luogo del sequestro, il 33enne è stato condotto in Questura per le procedure di identificazione.

Da questa verifica è emerso un precedente penale significativo risalente al 2019: in quell'anno, l'uomo era già stato arrestato a Padova, insieme a un connazionale, e trovato in possesso di oltre 300 grammi di cocaina e 14.000 euro in contanti. Questo storico ha ulteriormente aggravato la sua posizione, portando all'arresto in flagranza per l'attuale reato.

In seguito all'arresto e agli accertamenti, il Questore di Padova, Marco Odorisio, che ricopre l'incarico dal 20 novembre 2023, ha immediatamente attivato l'Ufficio Immigrazione. L'intervento è finalizzato all'avvio delle procedure per la revoca del permesso di soggiorno dell'uomo, un provvedimento amministrativo che segue la condanna per reati gravi, in linea con le normative vigenti in materia di immigrazione e sicurezza pubblica.