Matera si lancia in una candidatura di grande prestigio: ospitare l’Adunata nazionale degli Alpini del 2028, un evento di straordinaria risonanza e partecipazione popolare. La città dei Sassi, riconosciuta per il suo inestimabile patrimonio storico e culturale, ambisce a portare per la prima volta nel Mezzogiorno uno degli appuntamenti più sentiti e attesi a livello nazionale. L'obiettivo è trasformare Matera in un vibrante punto di incontro per migliaia di alpini e visitatori che giungeranno da ogni angolo d'Italia. L'evento è fissato in calendario dal 12 al 14 maggio 2028.

Questa significativa proposta è stata il fulcro di un incontro strategico tenutosi nel municipio di Matera, la mattina del 9 settembre 2026, dove il sindaco Antonio Nicoletti ha accolto la commissione nazionale Grandi Eventi dell’Associazione nazionale alpini per una valutazione approfondita della candidatura.

Durante la riunione, l'attenzione si è concentrata sugli aspetti organizzativi fondamentali per la riuscita della candidatura. Sono stati esaminati con cura elementi cruciali quali la capacità ricettiva del territorio, la gestione della mobilità, l'efficienza dei collegamenti e la qualità dei servizi essenziali, tutti fattori indispensabili per accogliere un flusso così imponente di persone.

Il progetto di Matera non è un'iniziativa isolata, ma gode di un ampio e convinto sostegno istituzionale, coinvolgendo attivamente le istituzioni della Basilicata e della Puglia. Questa sinergia territoriale si concretizza anche nella previsione di un coinvolgimento diretto delle città di Bari e Melfi, ampliando la portata dell'evento. La decisione finale sulla città che avrà l'onore di ospitare l’Adunata nazionale del 2028 è attesa con impazienza per il 7 novembre.

L'incontro strategico in municipio

L'importante sessione di lavoro si è tenuta nella suggestiva sala Mandela del Palazzo Municipale, testimoniando la serietà e l'ampiezza del progetto. Alla riunione hanno preso parte numerose personalità e rappresentanti istituzionali di rilievo, a sottolineare la trasversalità del supporto.

Tra i presenti figuravano il presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini; il direttore generale della Presidenza della Giunta regionale di Basilicata, Donato Del Corso; e il consigliere regionale di Basilicata, Nicola Morea. Hanno inoltre partecipato attivamente le delegazioni della Città Metropolitana di Bari, del Comune di Bari e del Comune di Melfi, evidenziando la dimensione interregionale della proposta. La presenza di rappresentanti del tessuto imprenditoriale e del sistema delle imprese del territorio ha ulteriormente rafforzato la visione di un evento sostenuto da tutte le componenti economiche e sociali locali.

La proposta di candidatura di Matera è concepita per unire e valorizzare diverse realtà istituzionali e territoriali, creando una rete solida attorno a un evento di così ampia partecipazione e richiamo.

I temi centrali discussi, come la ricettività, la mobilità, i collegamenti e i servizi, sono stati affrontati con l'obiettivo di garantire una gestione impeccabile dell'appuntamento, assicurando un'esperienza positiva a tutti i partecipanti. Il percorso che condurrà alla scelta della sede dell'Adunata prosegue con determinazione: nelle prossime settimane sono previsti ulteriori approfondimenti tecnici e il consolidamento definitivo della proposta territoriale. Tutto è orientato verso la data cruciale del 7 novembre, quando verrà presa la decisione finale.

La visione del sindaco e l'ampio sostegno

Il sindaco Antonio Nicoletti ha espresso con convinzione il profondo significato della candidatura di Matera.

Ha collegato questa iniziativa alla possibilità di ospitare l’Adunata in una città del Sud, in un territorio che si presenterebbe come nuovo e stimolante per l'evento. Il primo cittadino ha sottolineato come questaprospettiva rappresenti un'opportunità importante per portare un appuntamento di tale portata nel Mezzogiorno, valorizzando una realtà con un profilo unico. La proposta di Matera mira a creare un significativo punto di incontro e di scambio, rafforzando i legami tra diverse comunità italiane in vista della decisione finale attesa per il 7 novembre.