La comunità di Squinzano si è stretta nel dolore il 9 settembre 2026, quando la chiesa Maria Regina e il suo sagrato si sono gremiti per i funerali di Lorena Isceri. La donna, di 45 anni, era stata tragicamente uccisa nei giorni precedenti a Firenze dal suo ex compagno. La celebrazione, svoltasi nel comune leccese, ha visto le navate della chiesa completamente occupate, con numerosi cittadini che hanno seguito la funzione anche dall'esterno. Per garantire la partecipazione a tutti coloro che non hanno trovato posto all'interno dell'edificio religioso, un maxischermo era stato allestito sul sagrato.
Alla commossa cerimonia hanno preso parte numerosi rappresentanti istituzionali. Tra le figure presenti spiccavano il presidente della Provincia di Lecce e circa quaranta sindaci salentini, tutti con la fascia tricolore. La loro presenza ha simboleggiato la profonda vicinanza delle comunità locali alla famiglia di Lorena Isceri, che si è raccolta con dignità attorno alla bara bianca posta davanti all'altare.
L'omelia: un monito contro il possesso
Durante l'omelia, don Vanni Bisconti ha pronunciato parole significative, richiamando con forza la netta distinzione tra amore e possesso, tra affetto e controllo, tra sentimento e gelosia. Il parroco ha indirizzato il suo messaggio in particolare ai giovani, sottolineando che "se una persona ti dice no, quel no va rispettato".
Ha inoltre aggiunto con fermezza: "Perché l'altro non ci appartiene".
Il sacerdote ha ribadito l'importanza di non considerare la persona amata come una proprietà o un oggetto da possedere. Ha esteso la sua riflessione al modo in cui la società, gli adulti, gli educatori, i genitori, la scuola, i mezzi di comunicazione e la stessa Chiesa trasmettono ai ragazzi e alle ragazze l'idea dell'amore. Ha messo in guardia dal rischio di confondere concetti fondamentali come amore, possesso, gioia, gelosia, passione, controllo, interesse, dipendenza e affetto, invitando a una profonda riflessione collettiva.
Il lutto cittadino a Squinzano
In segno di profondo cordoglio e partecipazione, il Comune di Squinzano aveva proclamato il lutto cittadino per la giornata del 9 settembre 2026.
L'ordinanza sindacale numero 241, emessa l'8 settembre 2026, ha ufficializzato il provvedimento nel territorio comunale, indicando Lorena Isceri come vittima di femminicidio e manifestando la vicinanza alla sua famiglia.
Il provvedimento ha stabilito l'esposizione delle bandiere a mezz'asta presso la sede comunale per l'intera giornata di lutto. Ha inoltre previsto la partecipazione alla funzione religiosa nella chiesa Maria Regina, fissata per le ore 17, con il Gonfalone della Città listato a l