Maxi-inchiesta sulla droga in carcere a Imperia: la Polizia di Stato e il Nucleo investigativo regionale della Polizia Penitenziaria di Torino, coordinati dalla Procura di Imperia, hanno notificato 100 avvisi di conclusione indagini. I reati, commessi tra luglio 2023 e luglio 2024, riguardano la Casa Circondariale di Valle Armea, a Sanremo, e sono emersi dal ritrovamento di sostanze stupefacenti destinate ai detenuti.

Le indagini hanno ricostruito un articolato sistema di approvvigionamento e vendita di stupefacenti all'interno dell'istituto. Detenuti, italiani e stranieri, avrebbero collaborato con persone esterne per procurarsi la droga, poi rivenduta nella struttura a prezzi maggiorati rispetto al mercato esterno.

Gli accertamenti hanno identificato canali di rifornimento, corrieri, destinatari del denaro e fiancheggiatori esterni.

Il traffico di stupefacenti e i contatti illeciti

All'interno della Casa Circondariale di Valle Armea, è stata accertata un'attività di brokeraggio della droga che si svolgeva anche in biblioteca, nonostante la sorveglianza. L'inchiesta ha inoltre evidenziato l'uso sistematico di smartphone da parte dei detenuti, utilizzati per mantenere contatti con l'esterno, anche tramite i social network. Le perquisizioni nel carcere hanno portato al sequestro di droga, cellulari e armi rudimentali.

Al termine dell'indagine, sono stati denunciati, oltre ai soggetti coinvolti nel traffico, una psicologa in servizio presso l'istituto e un agente della Polizia Penitenziaria della stessa struttura, accusato di aver rilasciato false dichiarazioni.

Gli avvisi notificati chiudono la fase investigativa, delineando le posizioni rilevate dalla Procura di Imperia.

La Casa Circondariale di Valle Armea

La struttura penitenziaria al centro dell'inchiesta è il Nuovo Complesso di Sanremo, situato in località Valle Armea, Strada Armea 144. Secondo la scheda del Ministero della Giustizia, l'istituto è configurato come Casa di reclusione con annessa sezione di Casa circondariale.