Nel carcere di Rossano, la Polizia penitenziaria ha trovato circa 24 telefoni cellulari e 40 grammi di cocaina durante una perquisizione straordinaria nei reparti di media e alta sicurezza. L’operazione, la cui notizia è stata diffusa il 27 settembre 2026, è durata circa dieci ore, iniziando verso le 15 e terminando all’una di notte nell’istituto.
Alla perquisizione hanno partecipato 90 poliziotti penitenziari provenienti anche da altri istituti della Calabria, con il supporto delle unità cinofile. Il segretario locale del Sappe, Giovanni Vennari, ha comunicato il rinvenimento.
Oltre a droga e cellulari, sono stati sequestrati anche diversi oggetti non consentiti.
Controlli e sequestri
Le verifiche hanno interessato le sezioni di media sicurezza e alta sicurezza del carcere di Rossano. Il dato principale riguarda il sequestro di circa 24 cellulari e 40 grammi di cocaina. L’intervento ha richiesto personale aggiuntivo alla struttura, con agenti da altri istituti calabresi e l’impiego dei cinofili per i controlli.
La durata di dieci ore, dalle 15 fino all’una di notte, conferma la natura di perquisizione straordinaria. I controlli hanno riguardato aree detentive diverse, con attenzione ai reparti di media e alta sicurezza. Gli elementi comunicati dal Sappe indicano il coinvolgimento coordinato del personale penitenziario e delle unità cinofile nella ricerca di telefoni, droga e oggetti non autorizzati.
L'appello del Sappe
Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, e Francesco Ciccone, segretario nazionale, hanno rivolto al personale impegnato “complimenti per la brillante attività svolta”. I rappresentanti del sindacato hanno richiamato il tema delle schermature negli istituti penitenziari, citando il sistema di Napoli Secondigliano e auspicando che la stessa misura “possa trovare applicazione anche in Calabria e in tutti gli istituti penitenziari italiani”, per rafforzare le misure di sicurezza e prevenire il traffico di illeciti.